ROMA - “Per me sarà la prima volta in Champions, era qualcosa che cercavamo da anni. Non vediamo l’ora di partecipare a questa belissima competizione”. Così Gianluca Mancini, difensore della Roma, ai microfoni di Sky Sport.
“Tutte le preparazioni sono toste, quello che il mister Gasperini con lo staff è di metterci nelle condizioni di poter afrontare la stagione nel modo migliore possibile. Non vediamo l’ora di iniziare il campionato”.
Proprio sulla Serie A, Mancini ha detto la sua sulla corsa scudetto: “Non mi piace fare le classifiche. L’Inter parte sempre come favorita, poi ci sono tante squadre che daranno l’anima per fare un cmapianto tosto, tra cui anche noi. Dobbiamo pensare partita dopo partita ragionando da squadra. L’idea è quella di migliorarsi sempre e non accontenrtarsi”.
Il difensore giallorosso è stato cercato anche dai nerazzurri, ma alla fine è rimasto nella capitale: “Come si fa a dire no all’Inter? Al cuor non si comanda, la Roma me la sento dentro dal primo giorno che sono arrivato. Volevo fortemente restare con il mister e i miei compagni per essere di nuovo protagonista nel nuovo anno. Ce lo meritiamo noi, i tifosi e la società. Quando fai parte di una famiglia è difficile andarsene”.
Intanto, la Roma ha accolto anche il portoghese Rodrigo Mora: “Nuovi acquisti? Quelli che stanno qui da tanto qui parlano con chi arriva. Mora è arrivato oggi, ci sarà modo di parlare con lui e imparare a conoscerci. Abbiamo giocato contro il Porto due anni fa e lui giocò, ci fece una buona impressione. Noi siamo felici quando arrivano giocatori nuovi a rafforzare la squadra. Siamo un gruppo eccezionale”.
Poi un passaggio sulla proprietà dei Friedkin che sta investendo molto: “Il loro sogno è vedere una Roma forte e competitiva e l’hanno sempre dimostrato. Noi ci impegniamo in campo, mentre la proprietà con ds e mister fanno una parte che noi non vediamo ma sicuramente quando arrivano ragazzi bravi che ci danno qualcosa in più fa sicuramente piacere”.
Infine, Mancini ha parlato della Nazionale: “La delusione per il mancato Mondiale ancora c’è ma dobbiamo guardare avanti. Io non ero con ct Mancini all’Europeo vinto, ma sono quasi sempre stato nel gruppo. Dobbiamo portare l’Italia dove merita di stare, si sono fatti tanti discorsi bisogna farne di meno e raggiungere gli obiettivi. Il mister non l’ho sentito ma lui il presidente e Ranieri faranno sicuramente qualcosa di importante per portare l’Italia dove merita di stare”, ha concluso il difensore della Roma.