GENOVA - Da Genova a Genova. Daniele De Rossi, a poco più di un anno dall’esonero alla Roma, torna in pista: prenderà il timone del Grifone, per mantenerlo in serie A dopo un avvio di stagione disastrato (tre pareggi e sei sconfitte) che ha portato al divorzio da Patrick Vieira e alla breve ma vincente parentesi del duo Criscito-Murgita, che lunedì col Sassuolo ha rotto l’incantesimo firmando la prima vittoria stagionale. Una carriera da calciatore in giallorosso prima dell’ultimo ballo al Boca Juniors, De Rossi ha avuto sempre l’aura di chi era predestinato a un futuro da allenatore.

E così, mossi i primi passi in azzurro al fianco di Mancini - compresa la fortunata campagna conclusa col trionfo agli Europei del 2021 nella finale di Wembley - nell’ottobre 2022 arriva la chiamata della Spal in serie B. Una prima avventura non facile, durata 17 panchine (con appena 3 vittorie), che però non lo dissuade dal proseguire il suo nuovo percorso. E se è vero che tutte le strade portano a Roma, nel caso di De Rossi è quasi un segno del destino. Tocca a lui raccogliere l’ingombrante eredità di Mourinho nel gennaio 2024, con l’obiettivo di provare a riportare i giallorossi in Champions.

Traguardo mancato nonostante un promettente avvio, con la Roma che chiude sesta e si accontenta del pass per l’Europa League dove intanto si spinge fino alle semifinali.

De Rossi piace, il suo lavoro anche e i Friedkin gli allungano il contratto fino al 2027. Ci sono le premesse per iniziare un lungo ciclo ma a settembre di un anno fa, dopo zero vittorie nelle prime quattro giornate, arriva un esonero che resta comunque per certi versi sorprendente.

La sua ultima panchina giallorossa resta quella di Marassi, 1-1 proprio contro il Genoa. Ed è da lì che l’ex centrocampista, 42 anni compiuti a luglio, ripartirà anche se virtualmente visto che domenica contro la Fiorentina non potrà esserci per una precedente squalifica. Ma ci sarà tempo per recuperare: dalla Lupa al Grifone, un’altra chance per dimostrare che la sua seconda vita calcistica appartiene alla panchina.