SYDNEY – Woolworths ha difeso la propria politica sull’approvvigionamento di carne bovina dopo una raffica di domande da parte di azionisti collegati a organizzazioni ambientaliste, mentre i produttori hanno respinto quelle che hanno definito accuse false e dannose contro il settore.

Durante l’assemblea annuale del gruppo, rappresentanti di organizzazioni tra cui Australian Conservation Foundation e Greenpeace hanno chiesto chiarimenti sull’obiettivo di acquistare direttamente tutta la carne a marchio proprio da aziende agricole classificate come prive di deforestazione.

Le domande hanno riguardato soprattutto la tracciabilità del bestiame, la trasparenza della catena di fornitura e il fatto che alcune fonti indirette sembrino escluse dall’impegno.

“Sosteniamo pienamente gli sforzi per ridurre al minimo ed eliminare la deforestazione”, ha dichiarato il presidente Scott Perkins.

Woolworths ha effettuato anche proprie verifiche aeree e, secondo Perkins, non ha rilevato casi di deforestazione tra gli allevatori che riforniscono direttamente il gruppo di carne fresca.

“La grande maggioranza della nostra carne bovina proviene direttamente dai produttori”, ha aggiunto.

Adam Coffey, azionista di Woolworths e vicepresidente di Cattle Australia, ha utilizzato la sessione di domande per difendere gli allevatori.

“Cattle Australia non sostiene in alcun modo la deforestazione, ma sostiene il diritto dei proprietari terrieri di svolgere normali attività agricole nel rispetto delle normative statali e federali”, ha affermato.

Coffey ha inoltre accusato alcune organizzazioni ambientaliste di diffondere affermazioni “fuorvianti, categoricamente false e dannose” nei confronti dei produttori di carne bovina.

Un altro azionista ha però sottolineato che non tutta la carne a marchio Woolworths può essere definita priva di deforestazione e ha chiesto che questa distinzione venga comunicata più chiaramente ai consumatori.

Perkins ha riconosciuto che esiste ancora una parte della filiera sulla quale il gruppo deve lavorare e ha promesso di sottoporre la questione ai responsabili commerciali.

Il presidente ha comunque difeso il diritto degli attivisti a intervenire, osservando che le dimensioni di Woolworths espongono l’azienda a numerose questioni ambientali e di sostenibilità.

Durante l’assemblea sono state sollevate anche preoccupazioni per la Maugean skate, specie a rischio presente nel Macquarie Harbour in Tasmania, dove si trovano allevamenti di salmone dai quali Woolworths si rifornisce.

Sul fronte finanziario, il gruppo ha registrato nell’ultimo esercizio un utile netto di 1,1 miliardi di dollari, mentre le vendite nei tre mesi fino al 4 ottobre sono cresciute del 4,7 per cento a 19,4 miliardi.

L’amministratrice delegata Amanda Bardwell ha però ricordato che un cliente su quattro dichiara di avere difficoltà a far quadrare i conti.