TOLEDO – Pedro Sánchez ha promesso di fare piena luce sull’incidente ferroviario che ha provocato 68 morti in Spagna, una delle peggiori tragedie su rotaia avvenute in Europa in questo secolo, mentre crescono gli interrogativi sulla sicurezza della rete nazionale.

“Tutta la Spagna è in lutto”, ha dichiarato il primo ministro, esprimendo solidarietà alle famiglie delle vittime e ai feriti.

“Vite spezzate, famiglie distrutte”, ha aggiunto, indicando come priorità immediata l’assistenza alle persone coinvolte, la ricerca di eventuali superstiti e il sostegno pratico e psicologico ai familiari.

Sánchez ha inoltre ringraziato i servizi di emergenza e di Protezione civile, sottolineando il coordinamento tra le diverse amministrazioni impegnate nelle operazioni, tra cui il governo regionale, la provincia di Toledo e i comuni di Toledo e Los Yébenes.

Il bilancio è stato aggiornato a 68 vittime dal presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page.

I servizi sanitari hanno assistito 53 persone, 15 delle quali versano in condizioni gravi.

Parallelamente sono iniziate le indagini per determinare le cause dello schianto.

La Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari e la magistratura stanno esaminando la dinamica, mentre anche il ministero dei Trasporti cerca di chiarire quanto accaduto.

Il responsabile del dicastero ha parlato di un “errore” e di “circostanze inspiegabili”, alimentando nuove domande sull’affidabilità dei sistemi ferroviari spagnoli.

Sánchez ha assicurato che il governo adotterà una linea rigorosa qualora emergessero carenze nei dispositivi di sicurezza.

La tragedia si compie pochi mesi dopo un altro grave incidente ferroviario.

A gennaio, due treni ad alta velocità si erano scontrati in Andalusia dopo che uno dei convogli era deragliato, finendo sul binario adiacente. In quell’occasione erano morte 46 persone.

L’inchiesta su quell’incidente è ancora aperta e il governo era stato criticato per la gestione della rete ferroviaria.

Riferendosi al disastro di Adamuz, Sánchez ha definito “inaccettabile” che due tragedie di questa portata si siano verificate nello stesso anno.

Il primo ministro ha promesso di lavorare per ristabilire la fiducia dei cittadini nella sicurezza delle ferrovie e, più in generale, nel trasporto pubblico.

Il governo ha infine proclamato tre giorni di lutto nazionale in memoria delle vittime.