CANBERRA - La spesa per la difesa cresce più del previsto, con un incremento di quasi 11 miliardi di dollari negli ultimi quattro anni rispetto alle stime iniziali.
I nuovi dati segnano un cambio di passo nella politica militare di Canberra, in risposta a un contesto internazionale sempre più instabile.
Secondo le cifre aggiornate, il budget della difesa per il periodo tra il 2022/23 e l’anno finanziario in corso risulta superiore di 10,9 miliardi rispetto alle previsioni formulate nel 2022. In particolare, per il 2025/26 la spesa prevista è salita a 60,9 miliardi di dollari, contro i 55,5 miliardi stimati nel bilancio federale di marzo 2022.
Il ministro della Difesa Richard Marles presenterà ufficialmente i dati al National Press Club, insieme alla nuova strategia biennale dell’Australian Defence Force. Il piano prevede anche un robusto aumento degli investimenti in acquisizioni, che dovrebbero raggiungere i 22,4 miliardi di dollari nel 2026/27, rispetto ai 14,5 miliardi del 2022/23.
L’incremento delle risorse è parte di una revisione più ampia della politica di difesa. “Abbiamo ricostruito da zero il programma di investimenti e aggiunto 70 miliardi nel corso del decennio”, ha spiegato Marles, sottolineando la necessità di adattare le capacità militari alle nuove sfide strategiche.
Un elemento centrale della nuova linea è la riallocazione delle risorse. Alcuni progetti esistenti saranno ridimensionati o rinviati per liberare fondi da destinare a priorità più urgenti. Il ministro non ha indicato quali programmi saranno coinvolti, citando ragioni commerciali e operative.
Le scelte riflettono una trasformazione più ampia delle esigenze militari, influenzata anche dai conflitti recenti, in particolare in Ucraina e in Medio Oriente. In questo contesto, l’Australia ha deciso di aumentare in modo rilevante gli investimenti nei sistemi senza pilota, con un incremento di 5 miliardi di dollari che porterà la spesa totale per i droni ad almeno 12 miliardi nel prossimo decennio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità di risposta dell’Australian Defence Force in scenari complessi e in rapida evoluzione. La combinazione di maggiori fondi e revisione delle priorità punta a garantire strumenti operativi più efficaci in tempi più rapidi.
Resta però il nodo politico delle scelte: aumentare la spesa significa anche decidere cosa tagliare o rinviare. Una fase che si preannuncia delicata, mentre il governo cerca di bilanciare sicurezza, costi e consenso.