LIMA - Con oltre tre quarti delle schede già scrutinate, le elezioni presidenziali in Perù entrano nella fase decisiva. Secondo i dati ufficiali dell’Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe), aggiornati al 14 aprile, è stato contabilizzato il 76,967% dei verbali, delineando un quadro ancora incompleto, ma già indicativo degli equilibri politici.
I risultati mostrano Keiko Fujimori in testa, con un margine significativo rispetto agli inseguitori, mentre resta estremamente serrata la competizione per il secondo posto, decisivo per l’accesso al ballottaggio.
La corsa presidenziale è stata caratterizzata dalla presenza di un numero molto elevato di candidati, molti dei quali con consensi limitati, e proprio questa ampia offerta elettorale ha contribuito a frammentare il voto. Più candidati sono infatti racchiusi in un margine ridotto di voti, in un contesto in cui, dopo i primi nomi, si registra un netto calo dei consensi, rendendo praticamente inevitabile un secondo turno.
In un comunicato ufficiale, l’Onpe ha sottolineato la complessità dell’attuale processo elettorale, ricordando che la gestione delle votazioni avviene in parallelo alla preparazione delle future elezioni regionali e municipali.
L’ente ha precisato che il 12 aprile sono state installate il 99,8% delle sedi per lo scrutinio previste e che, da quel momento, tutte le operazioni legate al trasferimento degli atti, al conteggio dei voti e alla pubblicazione dei risultati si stanno svolgendo con normalità.
Allo stesso tempo, l’Onpe ha riconosciuto criticità nella distribuzione del materiale elettorale in alcune zone di Lima Metropolitana, dove ritardi hanno inciso sull’esercizio del diritto di voto.
Per questo motivo ha presentato scuse ufficiali alla cittadinanza e ha proposto al Jurado Nacional de Elecciones l’ampliamento degli orari di apertura dei seggi e l’estensione del periodo di votazione nei centri interessati. La proposta è stata approvata, consentendo lo svolgimento di una giornata straordinaria di voto, mentre lo scrutinio è ora pienamente in corso.
Negli ultimi giorni, inoltre, sono aumentate le richieste di informazioni, le denunce e le sollecitazioni di apertura di indagini nei confronti dell’istituzione. Questa ha assicurato che tutte le segnalazioni vengono gestite parallelamente alle operazioni di conteggio, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo elettorale.
Nel comunicato, l’ente ribadisce la propria disponibilità a collaborare con eventuali indagini sui funzionari pubblici e invita partiti politici, istituzioni e cittadini ad attendere con serenità la conclusione del processo elettorale, sottolineando l’importanza del pieno rispetto della legalità e dell’ordine democratico in una fase ancora non definitiva.
Con circa il 23% delle schede ancora da scrutinare, il risultato finale resta dunque aperto, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al secondo turno. Se il primo posto appare ormai consolidato, la sfida per il ballottaggio potrebbe decidersi solo nelle prossime ore.