NAPOLI - Si è svolta in Prefettura a Napoli la riunione sull’emergenza bradisismica dei Campi Flegrei presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. All’incontro erano presenti il prefetto Michele di Bari, il sindaco di Napoli e della Città metropolitana Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i sindaci dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida e il commissario per l’emergenza dei Campi Flegrei Fulvio Maria Soccodato.

All’incontro si è parlato del pacchetto di emendamenti al decreto Campi Flegrei approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 7 agosto.

All’esterno della prefettura una protesta della rete “Pozzuoli esiste ancora”. “Pozzuoli esiste, lo Stato non esiste” alcuni degli slogan urlati dai manifestanti.

All’esito della riunione sono stati predisposti cinque documenti contenenti proposte di emendamenti al decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Su questi documenti “però c’è una grande sovrapposizione” ha rassicurato il ministro Piantedosi. “L’incontro è andato bene, nel senso che io mi ero ripromesso, quando ci eravamo visti il 5 agosto e i componenti della cabina di regia si erano dati dei compiti da svolgere, che essenzialmente, e ne abbiamo parlato quest’oggi, consistevano nell’immaginare un coordinamento di interventi emendativi sul decreto legge adottato dal Governo all’inizio di agosto. E questo è stato fatto: è stato veicolato attraverso un lavoro di coordinamento svolto dalla Regione, raccogliendo anche i contributi proposti dai comitati di cittadini, dai sindaci, insomma da tutti i vari livelli di governo territoriale” ha sintetizzato il titolare dell’Interno.

Superata la fase critica, secondo il ministro Piantedosi, potrebbe esserci spazio per una legge speciale: “Io credo che si potrà andare, superata questa fase contingente di esperienza, l’ennesima, quindi più urgente e quindi più da curare con i criteri dell’urgenza, a concepire, anche in tempi brevi, anche qualche cosa che possa individuare, attraverso una legge speciale, la modalità di gestire in maniera permanente la specificità, la tipicità dei Campi Flegrei”.

“È un lavoro in progress, - evidenzia il ministro - purtroppo è chiaro che c’è una complicazione, nessuno può avere su una vicenda come questa una bacchetta magica che d’emblée nel giro di pochi giorni crea una soluzione utile a tutte le emergenze che si stanno creando, però sono tutti impegnati i sindaci in primo luogo, il sindaco metropolitano, la regione, la prefettura, c’è il sostegno del Governo, come credo sia stato riconosciuto da tutti”.

Anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha commentato positivamente l’ipotesi di un provvedimento normativo ‘ad hoc’ per i Campi Flegrei: “La legge speciale oggi è una legge che è nelle corde di tutti, tutti vogliamo la legge speciale perché sappiamo che i Campi Flegrei sono unicum e vanno accompagnati da una legge nazionale per uscire dalla logica della costante emergenza, perché è un fenomeno che continuerà sempre, non si interrompe con una scossa”.

Sul tavolo c’è il pacchetto emendamenti da convertire in legge. “Il ministro Piantedosi è venuto ad ascoltare e comprendere ciò che serve realmente al territorio,” ha dichiarato Fico, puntando sul nodo dei rientri nelle case: “Abbiamo chiesto 30mila euro in modo forfettario per gli interventi sulle schede B con danni lievi, per far rientrare le famiglie in sicurezza il prima possibile”. Un primo sblocco concreto riguarda già le parti comuni degli edifici: “Oggi, anche se in un appartamento c’è una piccola difformità urbanistica, la parte comune può accedere ai finanziamenti e permettere alle persone di rientrare”.

Infine, l’impegno per il tessuto economico: “Dobbiamo distinguere tra le attività  colpite direttamente dai danni e quelle che subiscono una riduzione del fatturato. Abbiamo presentato emendamenti dedicati anche su questo”.