Tra il blu del mare, le scogliere dorate e quel sole che sembra strizzare l’occhio all’estate, la Mornington Peninsula si prepara a tingersi di tricolore. È qui, in uno degli angoli più suggestivi alle porte di Melbourne, che la comunità italo-australiana si ritroverà il 1 novembre per la seconda edizione della Mornington Peninsula Italian Festa, una giornata pensata per celebrare sapori, musica, tradizioni e storie del Belpaese.
“Quest’anno abbiamo raddoppiato la festa”, racconta l’organizzatrice Michelle Loielo, annunciando un programma ancora più ricco. Saranno tre i palchi allestiti al Village Green e nella vicina Carnival Site: uno principale dedicato alla musica, uno interattivo, con danza, teatro e attività per il pubblico, e uno interamente consacrato alla cucina.
Sul palco culinario saliranno cinque chef, tra cui Anna Simon, volto televisivo di Sydney, che sarà anche MC, oltre a Pia Gava, Giorgio Linguanti e Johnny Di Francesco. “Ci sarà anche un quinto chef, ma lo annunceremo prossimamente”, anticipa Loielo, lasciando aperta la porta a una piccola sorpresa.
Non mancheranno gli appuntamenti musicali. Tra gli ospiti spicca Cartel, al suo primo concerto alla festa, insieme alla cantante calabrese Carmen Floccari, premiata per il suo talento nella musica folk. A completare il quadro, un DJ arriverà da Perth con uno spettacolo arricchito da ballerine e performance con il fuoco.
Ma quest’anno la festa guarda anche al sociale. Un’area sarà dedicata a famiglie e persone neurodivergenti, con attività in un ambiente più tranquillo e inclusivo. “Vogliamo che tutti possano partecipare, ma anche avere un piccolo mondo dove non siano disturbati dal troppo rumore”, spiega l’organizzatrice.
Il filo conduttore resta però la memoria. Gli italiani, ricorda Michelle, hanno contribuito alla storia della Peninsula fin dai primi del Novecento, lasciando tracce preziose nell’agricoltura, nelle coltivazioni e persino nella scoperta delle acque termali.
“Questa festa vuole essere un abbraccio alla nostra storia”, afferma. E dietro le quinte c’è un lavoro senza sosta: “Lavoro sulla festa almeno otto ore al giorno per dodici mesi. È una manifestazione not-for-profit: lo faccio per amore della mia terra, australiana e italiana”.
I biglietti sono già disponibili sul sito ufficiale della festa. Quest’anno sarà possibile acquistare anche il nuovo merchandise, lanciato proprio in questi giorni.