CANBERRA – Telecamere prodotte dalla cinese Dahua Technology, rimosse nel 2023 da edifici del governo federale e dalle strutture della Difesa per timori legati alla sorveglianza, sono tornate in Australia integrate nei veicoli elettrici Leapmotor.
Il marchio automobilistico è entrato nel mercato australiano nel 2024 proponendo alcuni dei modelli elettrici più economici disponibili. Tra gli elementi caratteristici figura un ampio apparato tecnologico: la Leapmotor C10 dispone di sei telecamere che consentono una visuale a 360 gradi dell’esterno e dell’abitacolo.
Alcuni di questi dispositivi sono prodotti da Dahua, ma non esiste in Australia un divieto generale che impedisca alle vetture di accedere o sostare nei pressi di determinate strutture della Difesa.
L’ex consigliere nazionale per la cybersicurezza Alastair MacGibbon ha avvertito che telecamere e microfoni presenti nei veicoli elettrici e nelle altre auto connesse potrebbero trasformarli in efficaci strumenti di raccolta di informazioni.
Secondo MacGibbon, un’auto parcheggiata vicino a un edificio governativo potrebbe registrare entrate e uscite del personale e individuare variazioni negli orari di lavoro capaci di rivelare attività insolite o situazioni di crisi.
Nel corso di un sopralluogo ad agosto, Four Corners - ABC ha contato 22 veicoli elettrici in un parcheggio pubblico di Canberra situato tra le sedi dell’ASIO, del Dipartimento della Difesa e dell’Australian Signals Directorate. Quasi la metà apparteneva a marchi cinesi.
Altri Paesi hanno già introdotto restrizioni. Nel Regno Unito i veicoli elettrici cinesi, e in alcuni casi quelli dotati di componenti provenienti dalla Cina, sono stati esclusi da siti militari sensibili e basi di addestramento.
Il ministro degli Interni Tony Burke ha precisato che anche in Australia esistono precauzioni, pur senza un divieto generalizzato. Ha riferito di casi in cui conducenti di veicoli connessi sono stati obbligati a parcheggiare a notevole distanza da determinate strutture.
Il Dipartimento della Difesa non ha specificato quali limitazioni siano attualmente applicate.
Anche la Cina adotta misure analoghe nei confronti di tecnologie straniere. Dal 2021 Pechino ha vietato l’accesso delle Tesla ad alcune aree politiche e militari, comprese vetture prodotte nello stabilimento di Shanghai.
Il portavoce dell’opposizione per la Difesa James Paterson ha sostenuto che questa cautela dovrebbe indurre Canberra a valutare con maggiore attenzione i prodotti cinesi impiegati sul territorio australiano.
Documenti depositati presso la Borsa di Hong Kong mostrano inoltre come Leapmotor mantenga un contratto di fornitura con una società controllata da Dahua per telecamere, sensori e radar. Four Corners ha acquistato una telecamera posteriore Leapmotor recante l’identificativo “DH”.
MacGibbon ha sottolineato che tutte le auto connesse presentano potenziali rischi, ma ha richiamato l’attenzione sulla possibilità che software aggiornabili a distanza consentano l’attivazione di telecamere e microfoni senza che il proprietario ne sia consapevole.
A suo giudizio, il caso assume particolare rilievo con l’aumento del numero di questi veicoli sulle strade australiane e richiede regole più rigide per l’accesso a basi militari, strutture dell’intelligence e altre infrastrutture sensibili.