CANBERRA – Il governo Albanese ha respinto l’ipotesi di uno “scudo” automatico contro i rincari dei carburanti proposta dalla Coalizione e ha escluso, almeno per ora, un nuovo taglio delle accise su benzina e gasolio.

La misura avanzata ieri dall’opposizione prevede il dimezzamento automatico dell’accisa qualora il prezzo del petrolio greggio Brent rimanga sopra i 100 dollari statunitensi al barile per una media di due settimane.

Il ministro delle Finanze Katy Gallagher ha bocciato l’iniziativa, definendola una promessa priva di copertura finanziaria e di una stima completa dei costi.

“Non è qualcosa che abbiamo preso in considerazione”, ha dichiarato ospite di ABC Radio, spiegando che il governo ha preferito inserire nel bilancio misure più permanenti contro il caro vita, comprese quelle fiscali.

I prezzi medi della benzina sono saliti a oltre 2,30 dollari al litro nelle cinque maggiori città australiane, mentre il gasolio costa circa 40 centesimi in più, con il conflitto in Medio Oriente che sta interessando diversi passaggi cruciali per il trasporto mondiale del petrolio.

Le quotazioni restano comunque inferiori ai livelli registrati il 31 marzo, quando Canberra dimezzò l’accisa, riducendo di circa 26 centesimi al litro il prezzo alla pompa.

Il Brent si aggira ora attorno ai 104 dollari statunitensi al barile, avvicinandosi al massimo di maggio di 114 dollari. La manovra economica di maggio prevedeva una discesa verso gli 80 dollari entro la metà del 2027, ma alcuni esperti hanno successivamente ipotizzato quotazioni fino a 150 dollari in caso di progressivo esaurimento delle scorte mondiali.

La Coalizione sostiene che il proprio meccanismo permetterebbe agli automobilisti di risparmiare 27 centesimi al litro, pari a circa 15 dollari per un pieno medio.

Il costo sarebbe finanziato tramite una distinta proposta dell’opposizione per ridurre dell’80 per cento l’accisa sul tabacco. Secondo la Coalizione, la misura permetterebbe di recuperare 8 miliardi di dollari di entrate oggi sottratte al fisco dal mercato nero delle sigarette.

Alcuni critici hanno però avvertito che modificare regolarmente l’accisa potrebbe incoraggiare gli automobilisti ad anticipare gli acquisti proprio nei momenti di minore disponibilità.

Il portavoce dell’opposizione Dan Tehan ha attribuito il problema alla scarsa produzione interna di carburanti, accusando il governo di non aver favorito sufficientemente esplorazione e nuove licenze produttive.

One Nation ha espresso sostegno all’idea di ridurre l’accisa, ma il portavoce Barnaby Joyce non ha indicato l’entità del taglio proposto dal partito.