SYDNEY – Tre uomini sono stati accusati di omicidio dopo la morte di altrettante donne in distinti casi che la polizia ritiene collegati alla violenza domestica, suscitando la condanna dei vertici politici del New South Wales.
A Bondi Beach, Sergei Mitnik è comparso ieri dinanzi a un tribunale poche ore dopo essere stato incriminato per l’uccisione della nonna ultranovantenne all’interno di un appartamento.
La vittima era stata trovata sabato, verso le 17:15, con gravi ferite da arma da taglio al torso ed è morta sul posto.
L’uomo è stato arrestato nell’abitazione e accusato di omicidio connesso a violenza domestica.
Il suo avvocato, Javid Faiz, ha definito l’accaduto “estremamente grave” e ha riferito al tribunale preoccupazioni sulle condizioni psicologiche del proprio assistito. Ha inoltre dichiarato che un appuntamento con uno psicologo era stato cancellato un mese prima e che Mitnik assumeva Ozempic, sostenendo che il farmaco avesse avuto effetti su di lui. Non è stata presentata richiesta di libertà su cauzione e il procedimento è stato rinviato a giovedì.
Poche ore prima, a Wagga Wagga, una donna di 23 anni era morta dopo essere stata trovata con ferite da arma da taglio all’interno di un’abitazione.
Adam Mark Perrim, 31 anni, è stato arrestato circa nove ore più tardi in un’altra abotazione della cittadina e successivamente accusato dell’omicidio. Secondo gli investigatori, i due avevano una relazione. Perrim non ha chiesto la libertà su cauzione e tornerà in tribunale il 18 novembre.
Un terzo caso è avvenuto sabato sera a Mole River, nel nord dello Stato, dove il corpo di una donna di 70 anni è stato trovato dopo una segnalazione relativa a un episodio di violenza domestica.
La polizia ritiene che un uomo di 37 anni sia entrato in una proprietà tentando di rubare un veicolo e abbia aggredito un residente di 74 anni. Dopo il suo arresto, gli agenti hanno perquisito una proprietà vicina, trovando il corpo della donna. Parte dell’abitazione era stata danneggiata da un incendio.
L’uomo, che conosceva la vittima, è stato incriminato per omicidio volontario.
Il premier Chris Minns ha espresso vicinanza alle famiglie, definendo i tre casi “crimini sconvolgenti”. Anche la leader dell’opposizione Kellie Sloane ha affermato che queste morti non possono essere trattate come “rumore di fondo”.
Secondo i dati dell’Australian Bureau of Statistics, quasi un terzo degli omicidi in Australia è connesso alla violenza familiare o domestica.