SYDNEY – Una donna sulla quarantina potrebbe essere accusata di omicidio se si riprenderà dalle ferite riportate nell’accoltellamento avvenuto domenica nelle Blue Mountains, nel quale uno dei suoi figli è morto e altri due sono rimasti gravemente feriti.

Il vice commissario della NSW Police Peter McKenna ha confermato oggi che la donna è la principale sospettata dell’accoltellamento, ritenuto collegato alla violenza domestica.

“Sosterremo che le sue condizioni sono il risultato di ferite autoinflitte”, ha dichiarato McKenna.

Gli inquirenti dovranno attendere l’evoluzione del quadro clinico prima di poter procedere. “Se si riprenderà, i nostri agenti cercheranno di parlarle con l’intenzione di contestarle un’accusa di omicidio”, ha aggiunto.

La donna e i tre bambini erano stati trovati domenica pomeriggio all’interno di un veicolo da alcuni passanti, che avevano immediatamente prestato soccorso e allertato i servizi di emergenza.

Uno dei bambini, in età prescolare, è morto sul posto nonostante i tentativi di soccorso. Gli altri due minori e la madre sono stati trasportati al Westmead Hospital e al Westmead Children’s Hospital, dove rimangono in condizioni critiche.

McKenna ha riferito che l’aggressione sarebbe avvenuta nel punto in cui l’auto aveva accostato e che la donna non era precedentemente nota alla polizia.

Il padre dei bambini, che si trovava al lavoro quando è stato informato dell’accaduto, è rimasto in ospedale accanto ai figli sopravvissuti.

La tragedia ha concluso un fine settimana segnato da altri tre presunti omicidi legati alla violenza domestica nel New South Wales. Tre donne sono state uccise in distinti casi avvenuti sabato nell’arco di circa dodici ore.

McKenna ha definito “barbariche” le quattro vicende, sottolineando che in tutti i casi sarebbero state utilizzate armi da taglio.

“Quando sono coinvolti dei bambini, non c’è nulla di peggio”, ha affermato.

Il premier Chris Minns ha descritto questi omicidi del fine settimana come estremamente violenti e sconvolgenti.

“Non possiamo diventare insensibili al dolore o alla violenza che vediamo”, ha dichiarato, aggiungendo di comprendere lo sgomento della popolazione del New South Wales.

La polizia sta ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accoltellamento e di stabilire quale arma sia stata utilizzata.

McKenna ha inoltre avuto parole d’elogio per i cittadini che per primi hanno raggiunto l’auto e tentato di salvare i bambini prima dell’arrivo dei soccorsi.