MELBOURNE – One Nation ha scelto la Latrobe Valley per presentare la propria politica energetica in vista delle elezioni del Victoria di novembre, promettendo di prolungare l’attività della centrale a carbone Loy Yang A e di eliminare il divieto sulla costruzione di impianti nucleari in vigore nello Stato dal 1983.
La leader federale Pauline Hanson e il leader statale Warren Pickering hanno annunciato il piano presso la centrale di Loy Yang A, la più grande del Victoria, che secondo il programma attuale dovrebbe chiudere nel 2035.
Pickering ha assicurato che, se One Nation conquistasse il governo, quella scadenza non verrebbe rispettata.
Il partito attribuisce il declino della produzione a carbone alle politiche governative, sostenendo che l’incertezza sul futuro delle centrali abbia scoraggiato i proprietari dall’investire nella manutenzione e nell’ammodernamento degli impianti.
One Nation non ha tuttavia ancora discusso con AGL, proprietaria di Loy Yang A, né la possibilità concreta di mantenere aperta la centrale e neppure gli eventuali costi per il bilancio statale.
“Quelle cifre non sono ancora state discusse”, ha ammesso Pickering.
Secondo il leader statale, l’obiettivo sarebbe creare condizioni sufficientemente certe sul futuro del settore affinché le stesse aziende siano incentivate a sostenere gli investimenti di capitale necessari.
AGL ha confermato di essere a conoscenza dell’annuncio di One Nation, ribadendo però che la chiusura programmata di Loy Yang A resta fissata al 2035.
Il secondo pilastro della proposta energetica riguarda il nucleare. Pickering ha promesso di abrogare la moratoria introdotta nel Victoria nel 1983, sostenendo che gli elettori dovrebbero poter valutare anche le nuove tecnologie atomiche.
“Gli abitanti del Victoria meritano l’opportunità di partecipare al futuro della tecnologia nucleare”, ha dichiarato.
Tra le possibilità indicate figurano microreattori basati sul torio oppure la realizzazione, in linea con la politica federale del partito, di un impianto nucleare sulla costa orientale dal quale anche il Victoria potrebbe trarre beneficio.
La proposta accentua le profonde differenze tra le politiche energetiche che saranno sottoposte agli elettori a novembre.
One Nation e la Coalizione hanno entrambe criticato il programma del governo Laburista per l’espansione delle energie rinnovabili, pur proponendo soluzioni differenti.
One Nation vuole inoltre abolire le renewable energy zones previste nell’ovest dello Stato, cancellare la zona costiera destinata allo sviluppo dell’eolico offshore e abbandonare l’impegno del Victoria a raggiungere emissioni nette zero.