SYDNEY – I prezzi delle abitazioni sono diminuiti per il quinto mese consecutivo in quasi tutte le capitali australiane, rafforzando le condizioni favorevoli per chi cerca di comperare un immobile.
Secondo l’indice dei valori immobiliari di Cotality, ad agosto i prezzi sono scesi dello 0,9 per cento, portando il valore mediano nazionale a 912.885 dollari.
Oltre il 93 per cento dei sobborghi australiani ha registrato un arretramento.
Darwin è stata l’unica capitale in controtendenza, con un aumento dello 0,6 per cento, anche se il valore mediano delle abitazioni resta il più basso del Paese, a circa 647mila dollari.
La frenata è stata favorita da una combinazione di fattori, tra cui il conflitto in Medio Oriente, la pausa accordata ai tassi d’interesse e le modifiche federali alla tassa sulle plusvalenze e al negative gearing.
Sydney ha guidato il calo tra le capitali, con una flessione mensile dell’1,4 per cento che ha portato il valore mediano degli immobili a circa 1,2 milioni di dollari.
Canberra e Melbourne hanno perso entrambe l’1,1 per cento, mentre Brisbane è scesa dell’1 per cento.
Secondo Gerard Berg, responsabile della ricerca di Cotality, chi cerca la prima casa nelle aree più accessibili potrebbe però dover aspettare ancora alcuni mesi prima di vedere i prezzi raggiungere livelli più abbordabili.
Il calo, infatti, è iniziato soprattutto nei sobborghi più costosi e si sta diffondendo soltanto gradualmente verso le zone esterne.
“Il ribasso è cominciato inizialmente nei quartieri di maggior valore. Poi abbiamo visto una diffusione più lenta nelle altre parti delle città”, ha spiegato Berg.
In alcune periferie esterne, i prezzi restano ancora in crescita.
Nella Greater Brisbane, Beenleigh e Carbrook, nell’area di Logan, i prezzi hanno registrato aumenti superiori al 14 per cento nell’arco di 12 mesi.
A Sydney, alcune delle migliori prestazioni annuali sono state rilevate nelle aree di Camden, Penrith e Blue Mountains.
Storicamente, i quartieri più costosi tendono a cambiare direzione per primi, mentre le aree più accessibili seguono lentamente.
L’ampia quota di sobborghi in calo ad agosto suggerisce però che anche i mercati più accessibili potrebbero presto seguire la stessa traiettoria.
Berg ha aggiunto che gli acquirenti già in grado di comprare, ma ancora esitanti, dovrebbero valutare con attenzione l’attuale fase di mercato.
“Quando si tratta di un acquisto di valore così elevato bisogna essere convinti della propria decisione - ha detto -. Ma se si prevede di mantenere l’immobile a lungo, non ha senso cercare di individuare il punto esatto più basso del ciclo. Quasi certamente non ci si riuscirà”.