ATALANTA-BOLOGNA 1-0
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7.5; Zappacosta 6, Kossounou 6.5, Scalvini 6, Kolasinac 5.5 (33’ st Bellanova sv); Pasalic 5.5, Gaetano 6, Ederson 5.5 (32’ st Samardzic 7); De Ketelaere 5.5 (11’ st Zalewski 6), Scamacca 5 (32’ st Krstovic 5.5), Raspadori 5 (11’ st Elmas 6). All. Sarri 6.5
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 4.5; Holm 6 (27’ st Zortea 6), Heggem 6.5, Helland 6.5, Alhassane 6; Ferguson 5.5, Pobega 6 (27’ st Amondarain 6); Bernardeschi 6.5, Odgaard 6 (15’ st Orsolini 6)(35’st Moro sv), Cambiaghi 6.5; Piccoli 6 (15’ st Dovbyk 5.5). All. Tedesco 6
ARBITRO: Doveri di Roma 6.5
RETI: 51’ st Samardzic
NOTE: spettatori 21.586; ammoniti Tedesco, Krstovic; angoli 2-1 per il Bologna; recupero 1’ e 5’
BERGAMO - L’Atalanta vince 1-0 contro il Bologna grazie a una rete in pieno recupero di Samardzic. Un gol da tre punti dopo una prestazione opaca a causa delle fatiche di Conference League contro l’Hapoel Tel-Aviv. Buona risposta da parte dei bolognesi, più reattivi e propositivi rispetto all’esordio casalingo con la Lazio, ma la squadra di Tedesco, nonostante la buona prestazione, rimane ancora a zero punti. L’Atalanta, invece, è a punteggio pieno dopo due partite.
Sarri ha riconfermato il 4-3-3 con Scamacca al centro dell’attacco supportato da De Ketelaere e Raspadori, Pasalic ha invece vinto il ballottaggio con Samardzic in mezzo al campo. Tedesco ha schierato un 4-2-3-1 con Odgaard sulla trequarti a supporto dell’ex Piccoli, Bernardeschi e Cambiaghi si sono piazzati sulle corsie esterne. Gli ospiti hanno gestito la prima mezz’ora di gioco con un possesso palla attorno al 70%, i nerazzurri hanno invece faticato a trovare ritmo e verticalizzazioni. Al netto di un paio di spunti atalantini, sono stati i felsinei ad avere le maggiori occasioni: dopo 8’ Cambiaghi non ha sfruttato una lettura errata da parte di Kossounou, poco più tardi Carnesecchi ha respinto una conclusione dal limite di Bernardeschi. La risposta dei bergamaschi è arrivata al 28’, ma la posizione defilata sulla sinistra ha impedito a Raspadori di inquadrare lo specchio della porta. Al 42’ ci ha provato Scamacca, ma la conclusione del numero 9 atalantino è stata bloccata da Skorupski.
Nel secondo tempo il copione è rimasto invariato, l’Atalanta non è riuscita a proporre il proprio calcio. Al 5’ Piccoli, servito in profondità da Odgaard, ha calciato a lato. Una manciata di minuti più tardi un’altra occasione non sfruttata dai rossoblù, Cambiaghi ha colpito il palo con un tiro violentissimo dai 25 metri. I padroni di casa non sono riusciti a trovare spazi in fase offensiva, nemmeno i cambi effettuati da Sarri nella ripresa, in campo Elmas e Zalewski, hanno dato la scossa a una squadra scarica, poco reattiva durante tutto l’arco del match. Nel finale ci ha provato ancora Bernardeschi, a salvare il risultato ci ha pensato ancora una volta Carnesecchi. In pieno recupero Samardzic si è inventato il gol da tre punti: tiro dalla distanza e palla in porta con la complicità di Skorupski.
“Vincere fa bene però dobbiamo migliorare. L’unica attenuante è quello della partita giocata in Europa. Il Bologna è stato più brillante, piano piano abbiamo pareggiato l’aspetto fisico. Dobbiamo migliorare, prendiamo questi tre punti. Siamo contenti per i nostri tifosi, ma bisogna essere consapevoli che bisogna migliorare parecchio”, ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Maurizio. “Rowe? Ancora non so niente, sentirò la società se è solo una trattativa o definitivo. Ho visto arrivare Kessié che è una notizia di grande livello, è un atto d’amore reciproco. Non amo il mercato in queste condizioni, abbiamo fatto quattro partite in 11 giorni con le trattative in corso, il mercato così funziona solo per i giornalisti, per noi è una grande rottura. Noi avevamo la testa alla partita”, ha concluso.
“È un risultato difficile da digerire, soprattutto il gol finale, anche sullo 0-0 non mi andava bene, il punticino mi stava sullo stomaco, ma è il calcio, fa parte del gioco, non c’è alternativa”, ha dichiarato il tecnico del Bologna, Domenico Tedesco. “Per 80’ abbiamo fatto bene, poi siamo calati. L’Atalanta è cambiata tanto da quando l’ho sfidata contro il Lipsia, con Gasperini si andava uomo contro uomo, erano forti prima e lo sono anche adesso. L’impatto col calcio italiano? Abbiamo zero punti, cosa devo dire? Ma mi piace lavorare qui, ci sono tante emozioni”.