BERNA - Svolta nelle indagini sulla tragedia che ha sconvolto l’evento “Aarau rave Vol. 7” nella cittadina svizzera del cantone Argovia, vicino a Zurigo. Intorno all’una di notte, la polizia cantonale ha arrestato un uomo svizzero di 43 anni, ritenuto il presunto autore della sparatoria in cui ha perso la vita una ragazza italiana di 22 anni, Maria Spinelli, e in cui sono rimaste ferite altre cinque persone.  

“L’indagine sulla sequenza esatta degli eventi, sul contesto e sul possibile movente è attualmente in corso”, si legge nel comunicato ufficiale degli inquirenti, che al momento ipotizzano la presenza di un unico responsabile. Il fermo è arrivato al termine di una vasta caccia all’uomo che ha visto impegnati tutti gli agenti del cantone al confine con la Germania, in stretta collaborazione con i colleghi tedeschi della polizia di Friburgo. 

Drammatica la ricostruzione dei fatti. La musica era appena finita e i partecipanti si stavano dirigendo verso l’uscita quando, intorno alle 2:30 della notte tra sabato e domenica, sono risuonate le esplosioni, inizialmente scambiate dai presenti per innocui fuochi d’artificio. Solo al grido “Tutti a terra!” la folla ha compreso la gravità della situazione: un uomo stava sparando all’impazzata verso la gente.  

Giunti sul posto, i soccorritori e la polizia non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Maria Spinelli. Originaria di Atri (Teramo) e cresciuta a Città Sant’Angelo (Pescara), la ventiduenne si era trasferita da pochi mesi in Svizzera per inseguire il sogno di lavorare nella ristorazione e realizzare la propria strada. 

Oltre alla vittima decorrono cinque feriti, quattro ragazzi e una ragazza tra i 24 e i 27 anni. Tra di loro figurano altri due giovani italiani che, avendo riportato lesioni lievi, sono stati dimessi dall’ospedale già nel pomeriggio e sono rientrati a casa. Sulla tragedia è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo il “più profondo cordoglio” per la scomparsa di Maria Spinelli e la propria vicinanza ai feriti. 

Sul fronte delle indagini, il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Maria Spinelli. Terminati gli accertamenti medico-legali, la madre della ragazza si recherà a Basilea per il riconoscimento formale con il supporto logistico del consolato. 

In merito alle ragioni del gesto, le autorità svizzere non escludono alcuna pista. Come spiegato dal portavoce Leupold in conferenza stampa, restano al vaglio tre opzioni nessuna delle quali prioritaria: “L’attentato terroristico, un atto di follia e un atto criminale semplice” o riconducibile a una resa dei conti.  

“C’è una persona che ha aperto il fuoco sulla folla, ha sparato a tante persone”, ha ribadito Leupold, “al momento non conosciamo il movente, quindi percorriamo tutte le ipotesi”. Sul luogo del delitto i rilievi della scientifica hanno portato al recupero di bossoli sia da 9 mm sia da 4,5 mm, dettagli che indicano la potenziale compatibilità con almeno due diverse tipologie di armi da fuoco.