CANBERRA – L’ esecutivo prepara nuove sanzioni contro agenti e consulenti che aiutano a presentare domande di visto prive di un fondamento giuridico credibile, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e limitare lo sfruttamento dei richiedenti più vulnerabili.

Il viceministro per la Cittadinanza Julian Hill ha annunciato che gli agenti migratori registrati che assistono clienti in pratiche che sanno, o dovrebbero ragionevolmente sapere, essere prive di basi legali potranno essere esclusi dall’attività.

Le modifiche sostituirebbero l’attuale protocollo che consente agli agenti di procedere anche con domande ritenute probabilmente infruttuose, purché il cliente riconosca per iscritto di comprenderne i rischi.

Secondo Hill, circa il 90 per cento delle domande di protezione viene respinto, con conseguenze sia per le risorse amministrative sia per le persone che rimangono a lungo in una situazione incerta.

“L’Australia è e resterà estremamente generosa con i richiedenti asilo autentici”, ha affermato, aggiungendo che la fiducia dell’opinione pubblica dipende anche dalla capacità del governo di ridurre gli abusi.

Hill ha insistito sul tema della credibilità del sistema, sostenendo che la percezione di una perdita di controllo sulle frontiere o sulle procedure alimenta sfiducia e malcontento.

Le misure si inseriscono nella più ampia revisione delle politiche migratorie annunciata in settembre, che comprende cambiamenti per i visti studenteschi, per quelli vacanza/lavoro e per il passaggio da un visto temporaneo all’altro.

Il piano punta inoltre a ridurre il numero di persone presenti illegalmente in Australia, stimato in circa 77mila.

Il governo ha annunciato anche l’aggiunta di circa 250 posti nei centri di detenzione, una misura che secondo Hill dovrebbe aumentare sensibilmente il numero delle partenze e contenere la crescita degli overstayer.

Le nuove restrizioni sui visti studenteschi limiteranno inoltre a tre le principali possibilità di proseguire o modificare il proprio percorso di studio: proroga per motivi di salute, trasferimento all’interno del Paese oppure prosecuzione degli studi dopo il completamento di un corso.

I Verdi hanno criticato l’orientamento del governo. David Shoebridge, oggi leader del partito, aveva accusato il Partto laburista di adottare una linea troppo severa, con possibili conseguenze per i migranti più vulnerabili.

La revisione viene annunciata in un contesto politico segnato anche dalla crescita di One Nation e dalle proposte della Coalizione per ridurre ulteriormente i numeri della migrazione netta.