PHILLIP ISLAND - Marc Márquez conquista la Sprint del Gran Premio d’Australia e torna al comando del Mondiale di MotoGP. Sul circuito di Phillip Island, teatro del diciottesimo appuntamento stagionale, lo spagnolo della Ducati domina dalla pole position e precede il fratello Alex e Fabio Di Giannantonio, completando una tripletta per la casa di Borgo Panigale.
A segnare la giornata, però, è soprattutto la caduta di Jorge Martín, protagonista fino a quel momento di un acceso duello con Márquez. Il pilota dell’Aprilia, scattato dalla quarta posizione, riesce a portarsi nelle posizioni di testa e a mettere pressione al rivale, prima di finire nella ghiaia in un incidente che rende necessario l’intervento dei soccorsi.
Trasportato fuori dal tracciato in barella, Martín viene sottoposto ai primi accertamenti medici, che evidenziano una frattura del radio destro e una sospetta frattura dell’ulna destra nella parte distale. Lo spagnolo viene dichiarato non idoneo a partecipare alla gara di domenica e resta in dubbio anche per i successivi appuntamenti in Malesia e Qatar.
“Peccato per la brutta caduta, ma l’importante è che sto bene dopo un incidente così pericoloso. Sono felice che non sia successo niente di grave. Ulteriori accertamenti ci diranno come si evolverà la situazione nei prossimi giorni”, ha dichiarato Martín.
In pista, la sfida tra i due spagnoli aveva acceso le prime fasi della Sprint, con sorpassi e tentativi di attacco. Dopo l’uscita di scena del rivale, Márquez ha potuto gestire il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, conquistando un successo pesante anche in ottica campionato.
“Mi aspettavo che Martín arrivasse. Ha provato ad attaccarmi molto presto e io ho risposto per evitare che scappasse. È stata una lotta corretta e pulita”, ha raccontato il pilota della Ducati. “Dopo la sua caduta ho cercato di gestire il finale, guidando in modo pulito e conservando le gomme”.
Alle sue spalle chiude il fratello Alex, secondo con la Ducati Gresini. “Forse avevo il passo per attaccare Marc, ma sarebbe stato troppo rischioso e ho preferito non forzare”, ha spiegato.
Terzo posto per Fabio Di Giannantonio, che porta la Ducati VR46 sul podio con un ritardo di appena 590 millesimi dal vincitore. L’italiano, protagonista di una buona rimonta dopo un errore causato dal vento, guarda con fiducia alla gara lunga. “Sono partito bene, poi ho commesso un errore. Mi sono divertito a recuperare, anche se manca sempre qualcosa per fare meglio. Domani possiamo essere competitivi”.
Ai piedi del podio termina Marco Bezzecchi, autore di una bella rimonta dalla nona posizione con l’Aprilia. Il pilota italiano precede la KTM di Pedro Acosta e dedica un pensiero al compagno di marca infortunato.
“È davvero un peccato per Jorge, per il team e per tutta l’Aprilia. Voglio mandargli un grande abbraccio. Sono comunque contento della Sprint, mi sono divertito molto”, ha commentato Bezzecchi.
Completano la zona punti Ai Ogura, sesto con l’Aprilia Trackhouse, Brad Binder su KTM, Jack Miller con la Yamaha Pramac e Diogo Moreira sulla Honda LCR. Giornata da dimenticare, invece, per Francesco Bagnaia, costretto al ritiro per un problema tecnico mentre si trovava fuori dalle prime nove posizioni.
Il successo permette a Márquez di salire a 365 punti nella classifica generale, con dieci lunghezze di vantaggio su Martín, fermo a 355, e cinquanta su Bezzecchi, terzo a quota 315. Acosta raggiunge Ogura al quarto posto con 263 punti, mentre Di Giannantonio resta sesto a 252.
La gara lunga, in programma domenica alle 4 del mattino, potrebbe disputarsi sotto la pioggia. Con Martín costretto a fermarsi, Márquez avrà l’occasione di allungare ulteriormente in classifica, portando il margine sul rivale fino a 35 punti e compiendo un altro passo importante nella corsa al titolo mondiale.