BRASILIA – Il Brasile si prepara a tornare alle urne per scegliere il prossimo presidente, in una sfida tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro che si preannuncia combattuta fino all’ultimo voto.
A due giorni dal ballottaggio, Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro sono appaiati al 50% dei voti validi secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto Datafolha.
La rilevazione, pubblicata eri 22 ottobre e realizzata nei giorni precedenti, segna un cambiamento rispetto alle settimane passate, quando il senatore del Partito Liberale (PL) conservava un vantaggio sul presidente uscente, candidato del Partito dei Lavoratori (PT).
Il dato fotografa una competizione molto serrata in vista del voto di domenica 25 ottobre, quando gli elettori brasiliani saranno chiamati a scegliere tra la riconferma di Lula e l’elezione di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro.
La parità emerge considerando i voti validi, cioè escludendo le schede bianche e nulle e gli indecisi.
Se invece si prende in esame il totale delle intenzioni di voto, Flávio Bolsonaro raccoglie il 47%, contro il 46% di Lula. Il 5% degli intervistati dichiara di voler votare scheda bianca o nulla, mentre il 2% non ha ancora deciso.
L’indagine è stata realizzata tra il 20 e il 22 ottobre attraverso 2.520 interviste in presenza, condotte in 154 comuni brasiliani tra elettori dai 16 anni in su. Il margine di errore è di due punti percentuali, con un livello di confidenza del 95%.
La differenza di un punto percentuale tra i due candidati rientra nel margine di errore del sondaggio e non consente quindi di individuare un vantaggio statisticamente significativo.
La rilevazione di Datafolha evidenzia soprattutto l’evoluzione delle intenzioni di voto nelle ultime settimane.
Nella prima indagine condotta dopo il primo turno, diffusa l’8 ottobre, Flávio Bolsonaro aveva raggiunto il 52% dei voti validi, contro il 48% di Lula. Nel sondaggio successivo, il vantaggio si era ridotto a due punti, con il 51% per il senatore e il 49% per il presidente.
Il cambiamento è il risultato di un progressivo avvicinamento delle rispettive percentuali, che ha ridotto il distacco registrato nelle prime settimane della campagna per il secondo turno.
Il sondaggio mostra inoltre che il 94% degli intervistati considera ormai definita la propria scelta elettorale. La percentuale sale al 96% tra chi dichiara di sostenere Lula e al 95% tra gli elettori di Flávio Bolsonaro. Tra coloro che avevano votato per altri candidati al primo turno, invece, il 23% afferma di poter ancora cambiare idea.
La competizione si inserisce in un quadro di forte polarizzazione politica. Lula punta a ottenere un nuovo mandato alla guida del Brasile, mentre Flávio Bolsonaro rappresenta il campo politico legato all’ex presidente, che ha lasciato un’impronta significativa nella destra brasiliana.
Anche i dati sulla valutazione del governo contribuiscono a delineare un elettorato diviso. Secondo Datafolha, il 49% degli intervistati approva l’operato di Lula come presidente, mentre il 48% lo disapprova. Per quanto riguarda il giudizio complessivo sull’esecutivo, il 36% esprime una valutazione positiva, il 39% negativa e il 24% considera l’operato del governo regolare.
La stessa indagine registra livelli elevati di rifiuto nei confronti di entrambi i candidati: il 46% degli intervistati dichiara di non votare per Flávio Bolsonaro, mentre il 45% esclude Lula dalla propria scelta.