SYDNEY – La Coalizione del New South Wales ha promesso un ulteriore irrigidimento delle norme sulla criminalità giovanile se vincerà le elezioni statali di marzo, proponendo di estendere il principio dell’“adult crime, adult time” a una gamma più ampia di reati gravi.
La leader dell’opposizione Kellie Sloane ha dichiarato che le modifiche verrebbero introdotte entro i primi 100 giorni di un eventuale governo della Coalizione.
Il piano prevede l’ampliamento dell’elenco dei reati perseguibili con pene analoghe a quelle applicate agli adulti, oltre a nuovi criteri di determinazione della pena. La detenzione non verrebbe più trattata necessariamente come ultima risorsa e maggiore peso sarebbe attribuito alle conseguenze subite dalle vittime rispetto all’età dell’autore del reato.
“Se si commette un grave crimine da adulti, devono esserci gravi conseguenze da adulti”, ha affermato Sloane.
La proposta viene avanzata dopo che il governo Laburista ha già annunciato nuove misure contro la criminalità organizzata, in seguito a una serie di sparatorie e attentati incendiari, alcuni dei quali avrebbero coinvolto minorenni reclutati come esecutori.
L’esponente Liberale Susan Carter ha citato casi di giovani assoldati per rubare automobili successivamente utilizzate in omicidi o per partecipare a sequestri organizzati tramite piattaforme digitali clandestine.
La Coalizione intende inoltre introdurre pene più severe per gli adulti che reclutano minorenni e aumentare gli investimenti nei programmi di recupero, compresi quelli destinati agli studenti sospesi da scuola e ai giovani usciti dai centri di detenzione. Il finanziamento del Community Safety Investment Fund verrebbe raddoppiato.
La deputata dei Verdi Sue Higginson ha però criticato sia il governo che l’opposizione, sostenendo che entrambi trascurino le ragioni che spingono alcuni giovani nella criminalità.
Secondo Higginson, disuguaglianze economiche, costo della vita e vulnerabilità sociale rendono alcuni ragazzi facili prede dei gruppi organizzati.
“Sappiamo che questi giovani vengono presi di mira e costretti - ha dichiarato -. Se vogliamo davvero riabilitarli, dobbiamo farlo attraverso il sistema della giustizia minorile, non addestrandoli a diventare criminali migliori nelle carceri per adulti”.
La vice premier Prue Car ha respinto l’accusa secondo la quale in Partito laburista non stia facendo abbastanza e ha invitato Liberali e Nazionali a sostenere le misure già presentate dal governo.
Il confronto sulla criminalità giovanile è così destinato a diventare uno dei temi centrali della campagna elettorale, con entrambi i principali schieramenti impegnati a dimostrare maggiore fermezza sul fronte della sicurezza.