Un muro di targhe dorate accoglie chi entra all’Italian Social Club Altona: nomi e ruoli di generazioni di soci, incisi uno dopo l’altro. 

Domenica 19 luglio, con la sala inondata di sole, il sottocomitato di San Nicola ha aperto le porte per il tradizionale Ballo Invernale, riunendo centocinquanta soci a tavola, a poche settimane dal cinquantesimo anniversario del club. 

Ad aprire la giornata, con un saluto caloroso e gli auguri di buon pranzo domenicale, è Antonio Tamburro, punto di riferimento del sottocomitato di San Nicola. Proprio lui ricorda la storia del club, nato nel 1976 grazie a un gruppo di immigrati italiani che, con il sostegno del governo, ottenne il terreno su cui oggi sorge la struttura e iniziò a costruirla poco alla volta. 

“È stata una lunga strada – racconta Tamburro – ma siamo molto contenti”. 

Le targhe all’ingresso conservano ancora i nomi di chi quella strada l’ha iniziata. 

In cucina non c’è nessuno chef, “facciamo tutto noi”, dice Pina Conidi, che da anni si occupa del servizio e, insieme agli altri volontari del comitato, prepara il pranzo anche quando i commensali arrivano a 400.

Il menu per l’occasione profuma di antipasto all’italiana con salumi misti e insalata, calamari fritti al sale e pepe, e una pasta al ragù “tipica della domenica”, seguita dall’arrosto, dolci e bevande incluse.

Non è mancata la tradizionale lotteria, con premi pensati per stuzzicare l’appetito quanto il menu: una ruota di formaggio, sei bottiglie di vino, un prosciutto, una cena omaggio per due al Friday Night Bistro, un buono per un futuro evento del club e una scatola di pasta.

Basta il primo accordo della Memory Lane Band perché la pista, illuminata dal sole che attraversa la sala, si riempia di coppie che ballano come se il tempo non fosse passato. 

A guidare la band sono Pat Perri e Joe Costanzo, entrambi nati in Italia, di origini calabresi, arrivati in Australia da bambini. 

Per loro, raccontano, ritrovarsi con gli amici di sempre e fare musica insieme vale più di ogni altra cosa. 

Insieme agli altri membri del sottocomitato, Tamburro organizza anche il fitto calendario di San Nicola, che proseguirà nei prossimi mesi con la festa dell’arrosto e la celebrazione di San Nicola.

Le targhe dorate all’ingresso, il pranzo cucinato in casa, la pista che si riempie al primo accordo: sono tutti pezzi della stessa storia, quella di una comunità che da 50 anni continua a ritrovarsi nello stesso posto, mantenendo vive tradizioni che, per molti, hanno il sapore di casa.