Si chiama il Siciliano, ed è già una dichiarazione d’intenti. L’impresa di Dario Cutrono, palermitano trapiantato a Sydney, opera nell’area metropolitana sette giorni su sette e si è ritagliata, nel tempo, una nicchia tecnica precisa: il restauro della pietra naturale e la posa di piastrelle di fascia alta.
Marmo, travertino, calcare, arenaria, superfici che molti darebbero per perse vengono riportate alla brillantezza originale grazie a tecniche di lucidatura, sigillanti professionali e un’attenzione al dettaglio che le recensioni dei clienti restituiscono con una certa insistenza.
A lavorare con lui ci sono il fratello Alberto e il cugino Umberto Balistreri: una squadra ristretta, familiare, in cui le competenze si tramandano e ogni cantiere porta la stessa firma.
È un modello di impresa che la diaspora italiana in Australia conosce bene, quello in cui il sangue è anche garanzia di qualità, e dove la fiducia tra chi lavora si traduce, alla fine, nella tenuta del risultato.
Che la famiglia venga da Palermo non è un dettaglio neutro.
In una città dove il marmo abita le scale dei palazzi nobiliari, le chiese barocche e i pavimenti delle case di famiglia, l’occhio per la pietra si forma presto, quasi per osmosi.
È un sapere che a Sydney trova un mercato attento, fatto di proprietari che vogliono valorizzare superfici importanti e di committenti che cercano una mano italiana per lavori di pregio.
Su Google, Il Siciliano ha raccolto già 48 recensioni a cinque stelle.
I commenti parlano di una scalinata e di una fontana in marmo trattate con cura. Altri descrivono il rifacimento di un pavimento in travertino come un lavoro efficiente, ordinato, eseguito da una squadra che alla fine ha lasciato tutto pulito.
Riflettendo sul suo percorso, Dario Cutrono rivolge un messaggio soprattutto ai più giovani: “Vedo tanti ragazzi italiani che oggi si scoraggiano davanti alle difficoltà che incontrano nell’aprire un’attività qui. Vorrei però trasmettere proprio questo: se ce l’ho fatta io a creare e far crescere un business, possono farcela tutti. Serve soprattutto la voglia di lavorare, mettersi in gioco e non arrendersi alle prime difficoltà”.
Per Cutrono, è proprio questa la chiave del suo percorso: determinazione, costanza e spirito di sacrificio. “Il resto, tra Palermo e Sydney, lo fanno il tempo, l’esperienza e le opportunità che si costruiscono giorno dopo giorno”.