VENEZIA 2
CARRARESE 1
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6; Schingtienne 8, Svoboda 6, Franjic 6 (46’ st Haps sv); Hainaut 6, Kike Perez 6.5, Busio 7, Doumbia 6 (46’ st Korac sv), Sagrado 6 (14’st Compagnon 6); Yeboah 6 (46’st Duncan sv), Adorante 6 (34’ st Casas 6.5). In panchina: Grandi, Firji, Venturi, Lella, Dagasso, Bohinen, Pietrelli. Allenatore: Stroppa 6.5.
CARRARESE (3-5-2): Bleve 6; Calabrese 5.5, Oliana 6, Illanes 6; Zanon 5.5, Zuelli 6, Schiavi 6.5, Hasa 7 (31’ st Distefano 6), Belloni 6 (31’ st Imperiale 5.5); Rubino 6 (17’ st Melegoni 6), Abiuso 6. In panchina: Garofani, Fiorillo, Troise, Lordkipanidze, Ruggeri, Finotto, Sekulov, Parlanti, Torregrossa. Allenatore: Calabro 6.5.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 6.
RETI: 25’ pt Busio, 8’ st Hasa, 37’ st Schingtienne.
NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 8.000 circa. Ammoniti: Rubino, Illanes, Yeboah, Calabrese. Angoli: 3-2. Recupero: 1’; 5’.
VENEZIA - Il Venezia è in vetta alla classifica. Gli arancioneroverdi piegano la Carrarese non senza sudare, allungano la loro striscia positiva centrando la settima vittoria consecutiva (nove vittorie ed un pareggio nelle ultime dieci gare) e sorpassano il Frosinone.
Apuani mai domi. Kike Perez colpisce l’incrocio (11’) poi, al 25’, Schingtienne recupera palla e pesca Busio, saetta dell’1-0.
Nella ripresa Yeboah sfiora il raddoppio poi all’8’ Stankovic serve Svoboda, Hasa intercetta e deposita a porta vuota. La Carrarese prende coraggio, il Venezia sale nel finale. Casas colpisce il palo, Schingtienne mette dentro il 2-1. Rete confermata dal Var dopo un lungo check. Nel recupero Stankovic blinda la vittoria su Sekulov.
V. ENTELLA 1
FROSINONE 1
ENTELLA (3-4-2-1) Colombi 6.5; Parodi 7, Alborghetti 6.5, Marconi 6.5; Mezzoni 6, Squizzato 6.5 (23’ st Dalla Vecchia 6), Karic 7 (40’ st Nichetti sv), Di Mario 6.5; Franzoni 6.5, Guiu Vilanova 6.5 (29’ st Bariti 5.5); Cuppone 7 (29’ st Fumagalli 5.5). In panchina: Del Frate, Siaulys, Debenedetti, Russo, Benedetti, Turicchia, Del Lungo. Allenatore: Chiappella 6.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 6.5; A. Oyono 5.5, Monterisi 5 (38’ st Fiori 7), Calvani 6, Marchizza 6 (29’ st Corrado 6); F. Gelli 5 (10’ st Zilli 6), Calò 5.5; Ghedjemis 6.5, Cichella 5.5 (29’ st Grosso 6), Kvernadze 6; Raimondo 5.5 (38’ st Vergani sv). In panchina: Lolic, Pisseri, Cittadini, J. Gelli, J. Oyono, Ndow, Fini. Allenatore Alvini 6
ARBITRO: Galipò di Roma 5.5.
RETI: 4’ st Cuppone, 50’ st Fiori.
NOTE: Prevalentemente nuvoloso, 10°, umidità 62 %; terreno in discrete condizioni, spettatori 1959 (134 ospiti), incasso 17.634,16 euro. Ammoniti: Cicchella, Maroni, Monterisi, Sguizzato. Angoli: 8-3. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
CHIAVARI - Incredibile occasione sprecata dalla Virtus Entella che mette sotto la capolista Frosinone per due terzi di gara, passa in vantaggio a inizio secondo tempo sfruttando una topica di Monterisi, colpisce tre pali (Sguizzato a fine primo tempo, due volte con Cuppone dopo il vantaggio), vanifica con Bariti una occasione incredibile al novantesimo (solo davanti a Palmisani spedisce alto) e alla fine si ritrova con un solo punto perché, a pochi secondi dalla fine del recupero, Zilli e Fiori confezionano una grande azione conclusa dal secondo con un perfetto tiro a fil di palo. La capolista ha avuto il merito di crederci ma è incappata in una giornata no, soprattutto nel reparto arretrato, castigato meno del dovuto grazie alla buona sorte e agli errori di mira degli avversari.
SAMPDORIA 1
SPEZIA 0
SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli 6; Hadzikadunic 6, Abildgaard 6, Palma 5; Di Pardo 7, Conti 6 (21’ st Ricci 7), Henderson 6.5, Cicconi 6; Pafundi 6 (10’ st Begic 6.5), Cherubini 6.5 (46’ st Riccio sv); Brunori 6 (21’ st Coda 6). In panchina: Ghidotti, Ravaglia, Bellemo, Girelli, Giordano, Ferrari, Vulikic, Casalino. Allenatore: Foti/Gregucci 7.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic 6.5; Ruggero 5,5, Hristov 6, Beruatto 6; Adamo 5.5 (12’ st Aurelio 6), Cassata 6 (46’ st Verde sv), Romano 6, Valoti 6,5 (31’ st Vlahovic 5), Sernicola 7; Artistico 6.5, Di Serio 6 (31’ st Comotto sv). In panchina: Mascardi, Loria, Fellipe Jack, Nagy, Soleri, Vignali, Bonfanti. Allenatore: Donadoni 5.5.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.
RETE: 45’ st Ricci.
NOTE: Terreno in buone condizioni. Abbonati 20.392 (rateo 194.745 euro); paganti 2.720, incasso 46.573 euro. Espulsi: 40’ st Palma e Vlahovic per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Cassata, Artistico, Henderson, Valoti, Hadzikadunic, Hristov, Ricci.
Angoli: 11-6 per lo Spezia. Recupero: 2’, 4’.
GENOVA - Tre punti pesantissimi per la Samp nel derby ligure con lo Spezia grazie alla prodezza dell’ex Ricci negli istanti finali del match.
Aquilotti protagonisti al 12’ con Sernicola che colpisce un palo clamoroso sugli sviluppi di una bella discesa sulla sinistra da parte di Beruatto. La reazione del Doria arriva solo al 40’ quando il nuovo acquisto Di Pardo appoggia per Brunori, ma l’attaccante viene ipnotizzato da Radunovic sul primo tiro mentre manca l’impatto sulla ribattuta del portiere.
Nella ripresa salvataggio sulla linea da parte di Di Pardo dopo una volee di Artistico sugli sviluppo di un’uscita incerta di Martinelli. Poi al 90’ il grandissimo tiro al volo di Ricci dopo la respinta di pugni da parte di Radunovic: è festa grande per la Samp.
PESCARA 2
MANTOVA 2
PESCARA (3-4-2-1): Desplanches 6.5; Gravillon 6 Brosco 5.5 (16’ st Capellini 6) Bettella 6; Oliveri 6 (34’ st Sgarbi sv) Valzania 6 Caligara 7 (35’ st Brugman sv) Letizia 6; Olzer 6.5; Tonin 5.5 (16’ st Meazzi 7) Di Nardo 5.5 (41’ st Okwonkwo sv). In panchina: Saio, D’Emilio, Brandes, Insigne, Faraoni, Berardi, Corbo. Allenatore: Gorgone 6.
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi 6.5; Paoletti 6.5 Cella 6 Castellini 6; Radaelli 6 Trimboli 6 Wieser 6.5 (36’ st Zuccon sv) Goncalves 6 (28’ st Bani 6); Marras 6 (36’ st Kouda sv) Ruocco 7.5 (27’ st Buso 6); Mensah 7 (18’ st Mancuso 6). In panchina: Andrenacci, Vukovic, Mantovani, Chrysopoulos, Bragantini, Benaissa, Maggioni. Allenatore: Modesto 6.
ARBITRO: Abisso di Palermo 6.
RETI: 17’ Ruocco (rig), 30’ pt Caligara, 15’ st Ruocco, 29’ st Meazzi.
NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 7.728, di cui 379 ospiti. Al 23’ st espulso Gorgone (allenatore Pescara). Ammoniti: Goncalves, Radaelli, Olzer, Brosco, Meazzi, Ruocco, Gravillon. Angoli: 4-6. Recupero: 4’; 4’.
PESCARA - Termina 2-2 la sfida salvezza tra Pescara e Mantova, un punto che alla fine non accontenta nessuno. Gli abruzzesi, ultimi in classifica, avevano la possibilità di accorciare le distanze dalla zona salvezza, invece i virgiliani, due volte in vantaggio, recriminano per non aver saputo portare a casa il risultato pieno. Nel Delfino, rispetto alle formazioni annunciate, gioca Oliveri al posto di Faraoni, quest’ultimo bloccato da un problema fisico durante il riscaldamento.
Inizio scoppiettante, il Pescara sfiora il gol con Olzer di testa, poi la risposta del Mantova con Marras (tiro di poco fuori) e Cella (conclusione alta da ottima posizione). Poco più tardi l’equilibrio si spezza. Ruocco si procura e trasforma un calcio di rigore (fallo ingenuo di Gravillon) portando in vantaggio gli ospiti al 17’. Il Pescara prova a reagire con un tentativo del solito Olzer, palla che sibila il palo e finisce sul fondo. Al 30’, dopo una rete annullata al Mantova per fuorigioco, arriva il pareggio del Pescara grazie un capolavoro di Caligara (controllo e tiro al volo all’incrocio dei pali).
Il primo tempo finisce 1-1, nella ripresa il Mantova ricomincia a macinare gioco e al 15’ trova il gol del 2-1 di nuovo con Ruocco, abile a capitalizzare un perfetto assist di Mensah. Gorgone corre ai ripari, dentro Meazzi e Capellini, fuori Brosco e Tonin. Al 20’ Olzer pareggia però l’arbitro annulla per un fallo di mano. Gorgone protesta e viene espulso, ma al 29’ gli sforzi degli adriatici vengono premiati dalla rete di Meazzi, che da pochi passi trafigge Bardi sfruttando un cross basso. Nel finale qualche timido tentativo di entrambe, ma il risultato non cambia.
SUDTIROL 2
CATANZARO 1
SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis 6.5; El Kaouakibi 6.5, Kofler 7, Veseli 6.5; Molina 6.5 (39’ st F. Davi 6), Tait 6.5 (13’ st Frigerio 6.5), Tronchin 6.5 (13’ st Crngoi 6), Casiraghi 6.5 (28’ st Bordon 6), Zedadka 7; Merkaj 7, Pecorino 6 (28’ st Odogwu 6.5). In panchina: Poluzzi, Theiner, Mancini, S. Davi, Brik, Sabatini, Verdi. Allenatore: Castori 6.5.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6.5, Antonini 6, Brighenti 6 (19’ st Frosinini 6); Favasuli 6, Petriccione 6.5, Pontisso 5, D’Alessandro 4 (19’ st Di Francesco 5.5); Iemmello 5 (38’ st Nuhama 6), Liberali 6.5; Pittarello 5. In panchina: Marletta, Bashi, Verrengia, Alesi, Rispoli, Buglio, Pandolfi, Esteves. Allenatore: Aquilani 5.5.
ARBITRO: Turrini di Firenze 6.
RETI: 3’ pt Zedadka, 7’ pt Pittarello, 21’ pt Merkaj.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 3.808, di cui 508 ospiti. Ammoniti: Adamonis, Tait, Zedadka, Tronchin, Petriccione. Angoli: 2-3. Recupero: 1’; 6’.
BOLZANO - Il Südtirol porta a casa la quarta vittoria consecutiva, mettendo al tappeto il Catanzaro. La partita si risolve nella prima mezz’ora del primo tempo. Al 3’ è il Südtirol ad aprire le danze: tiro di Tait deviato in acrobazia da Pigliacelli, la palla finisce nella zona di Zedadka che fa partire una conclusione di controbalzo che finisce in fondo al sacco. Il Catanzaro risponde veloce ed al 7’ pareggia con Pittarello, su assist decisivo di Liberali. Il gol che decide la gara è di Merkaj, che al 21’ capitalizza un contropiede.
Nella ripresa il Catanzaro sfiora il pareggio con Pittarello al 3’ di recupero, il cui tiro ravvicinato è respinto sulla linea da Odogwu.
AVELINO 3
CESENA 1
AVELLINO (3-5-2): Daffara 6.5; Cancellotti 6.5, Enrici 7, Fontanarosa 7; Missori 6.5, Palumbo 7, Palmiero 6.5 (25’ st Armellino 6), Sounas 6.5 (9’ st Besaggio 6.5), Sala 6.5; Biasci 7.5 (41’ st Russo sv), Patierno 6 (25’ st Tutino 6). In panchina: Iannarilli, Sassi, Pane, Milani, Reale, D’Andrea. Allenatore: Biancolino 7.
CESENA (3-5-2): Klinsmann 6; Ciofi 5 (19’ st Guidi 5.5), Zaro 5.5, Piacentini 5 (19’ st Magni 5.5); Ciervo 6.5, Bisoli 5 (19’ st Francesconi 5.5), Castagnetti 5.5 (36’ st Arrigoni sv), Berti 6, Frabotta 5; Shpendi 5, Olivieri 6.5 (30’ st Diao 5). In panchina: Fontana, Ferretti, Amoran, Balde, Zamagni, Galvagno. Allenatore: Mignani 5.
ARBITRO: Di Marco di Ciampino 6.5.
RETI: 8’ pt Olivieri, 17’ pt Biasci, 37’ pt Biasci, 17’ st Biasci.
NOTE: pomeriggio rigido, terreno sintetico in ottime condizioni. Spettatori: 8.000 circa, di cui 131 ospiti. Espulso al 37’ pt l’allenatore Mignani per proteste. Ammoniti: Frabotta, Piacentini, Enrici. Angoli: 5-5. Recupero: 2’; 6’.
AVELLINO - Prima vittoria nel girone di ritorno dell’Avellino che, dopo le sconfitte contro Carrarese (in casa) e di La Spezia, ribalta il risultato contro un Cesena apparso irresistibile nel primo quarto d’ora di gioco.
Traversa colpita al 2’ da Marco Olivieri che ha poi firmato il vantaggio del Cesena sfruttando una colossale indecisione della retroguardia irpina. L’Avellino ha poi costruito la sua vittoria attraverso la tripletta firmata da Tommaso Biasci che al 17’ ha pareggiato i conti con un tiro in diagonale, dopo avere ricevuto palla da Sounas. Al 37’ il gol del sorpasso, sempre ad opera di Biasci autore di un tiro all’incrocio dei pali e quindi il definitivo 3-1 firmato dall’ex Catanzaro che al 17’ della ripresa è stato lesto a deviare in rete il pallone rimbalzato contro la traversa su tiro di Enrici.
EMPOLI 0
MODENA 0
EMPOLI (3-5-1-1): Fulignati 6; Lovato 6.5, Guarino 6, Obaretin 6; Ceesay 6 (25’ st Candela 5.5), Degli Innocenti 6, Ghion 6.5, Ignacchiti 5.5 (1’ st Shpedi 5.5), Elia 6.5 (34’ st Moruzzi sv); Ilie 5 (25’ st Yepes); Nasti 5.5 (25’ st Fila 6). In panchina: Perisan, Curto, Romagnoli, Ebuhei, Haas, Moruzzi, Saporiti, Popov. Allenatore: Dionisi 5.5.
MODENA (3-5-2): Chichizola 6.5; Tonoli 6, Nador 4.5, Nieling 6; Beyuku 6 (22’ st Zanimacchia 6), Massolin 6 (22’ st Pyyhtia 6), Gerli 6, Santoro 6, Zampano 6.5; Pedro Mendes 5.5 (28’ st Defrel 5.5, 36’ st Adorni sv), De Luca 5.5 (22’ st Gliozzi 6.5). In panchina: Laudani, Pezzolato, Magnino, Dellavalle, Cotali, Cauz. Allenatore: Sottil 5.5.
ARBITRO: Mucera di Palermo 6.
NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 6.386. Al 36’ st espulso Nador per doppio giallo. Ammoniti: Shpendi, De Luca, Nador. Angoli: 5-4. Recupero: 1’; 6’.
EMPOLI - Stati di forma differenti e un morale da invertire per una e aumentare per l’altra. Una partita a cui le due squadre hanno approcciato con cammini diversi ma con un denominatore comune: quello di trovare i tre punti. Una vittoria che però ha faticato ad arrivare, sia da una parte, che dall’altra. Quello che ne è scaturito è stato un pareggio incolore, utile più per i ragazzi di Sottil che danno costanza alle ultime prestazioni.
Nel primo tempo poco gioco ma tanta fisicità, con le due squadre che cercano di farsi vedere a intermittenza ma senza costruire e creare occasioni pericolosi. È una prima frazione grigia e opaca dove il terreno di gioco non regala particolari emozioni, come se i giocatori in campo si annullassero a vicenda, tra caratteristiche assimilabili e acuti spezzati sul nascere.
Nella ripresa le squadre si allungano favorendo spazi da sfruttare. È il 62’ quando Elia si accentra dalla sinistra e a piede invertito calcia forte con il destro impegnando Chichizola. La ghiotta chance avviene sulla seguente respinta, Nasti si avventa sul pallone e da due passi colpisce il palo interno. All’81’ l’episodio che potrebbe innescare la scintilla. Fila scappa campo aperto a Nador, il difensore del Modena lo stende, doppia ammonizione ed espulsione. Nonostante la superiorità numerica e un cospicuo recupero di 6’ l’Empoli non riesce ad affondare il colpo del ko. Il Modena resiste e si guadagna un punto prezioso per il terzo risultato utile consecutivo.
ANTICIPO
Al San Nicola fa festa il Palermo
Dilagante prestazione della formazione di Pippo Inzaghi che, nell’anticipo del venerdi della 22ª giornata, si impone 3-0 in casa del Bari.
Bari-Palermo, il colpo di testa di Ponhjanpaolo, capocannoniere della serie cadetta, per il secondo gol dei rosanero (Foto: AAP)
BARI 0
PALERMO 3
BARI (3-4-2-1): Cerofolini 5.5; Cistana 5.5, Pucino 5.5, Stabile 5.5; Mane 5 (18’ st Cavuoti 5.5), Verreth 5.5, Braunoder 5.5 (31’ st Esteves sv), Dorval 5; De Pieri 5.5 (18’ st Çuni 5.5), Rao 6 (46’ pt Dickmann 5); Moncini 5.5 (31’ st Gytkjaer sv). In panchina: Pissardo, Burgio, Pagano, Bellomo, Meroni, Kassama, Colangiuli Allenatore: Longo 5.5.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen 6; Peda 6, Bani 5.5 (39’ st Vasic sv), Ceccaroni 6.5; Pierozzi 6 (28’ st Bereszynski sv), Segre 7, Ranocchia 7, Augello 6.5; Palumbo 6.5 (29’ st Gomes sv), Le Douaron 7 (25’ st Gyasi 6.5); Pohjanpalo 7 (29’ st Corona sv). In panchina: Gomis, Di Bartolo, Giovane, Blin. Allenatore: F. Inzaghi 7.
ARBITRO: Rapuano di Rimini 6.
RETI: 12’ st Le Douaron, 22’ st Pohjanpalo, 37’ st Ranocchia (rig).
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni, 10.636 spettatori (5.502 paganti, trasferta vietata ai residenti in provincia di Palermo), incasso non comunicato. Ammoniti: Pucino, Stabile, Palumbo, Dickmann, Le Douaron, Pierozzi, Bereszynski. Angoli: 7-3 per il Palermo. Recupero: 4’; 4’.
BARI - Il Palermo dilaga contro il Bari per 3-0 con due imperiose inzuccate di Le Douaron e Pohjanpalo ed un rigore di Ranocchia.
Succede tutto nel secondo tempo, al San Nicola, dopo un primo tempo di marca comunque siciliana. Ci provano subito i pugliesi al 3’ con una girata di De Pieri smorzata in angolo.
Ma quando il Palermo si affaccia in area pugliese, fa paura: all’11’ Le Doauron conclude ad effetto da sinistra non centrando lo specchio di pochissimo. Colossale l’occasione fallita al 22’ da Bani, che raccoglie una respinta centrale di Cerofolini su piattone di Segre ma manda alle stelle ostacolando pure Pohjanpalo. Ci prova anche Ranocchia a giro al 40’: palla al lato.
Il Bari perde Rao per infortunio e dopo l’intervallo la squadra di Inzaghi passa alla cassa: al 12’ Le Douaron svetta più in alto di tutti su cross di Ceccaroni e supera Cerofolini. Il raddoppio arriva al 22’, quasi in fotocopia: assist di Palumbo da sinistra, frustrata di testa di Pohjanpalo che infila all’angolo basso. Nel finale il tris di Ranocchia su rigore, concesso per fallo di Cistana su Gyasi.