BRASILIA – Inacio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile. Lo rende noto la Corte elettorale. Lula governerà il Brasile per la quarta volta. Il dato ufficiale era stato preannunciato dalla proiezione di Datafolha, che tradizionalmente annuncia il vincitore prima del dato ufficiale. Secondo i dati ufficiali, Lula da Silva è stato rieletto presidente con il 51,76 % dei voti, contro il 48,26% del suo sfidante Flavio Bolsonaro.
Il ballottaggio tra Lula e Bolsonaro rischia però di essere al centro di una disputa legale, e persino di annullamento, in seguito alla confusione nelle urne dopo la decisione della Corte Suprema di estendere di due ore le operazioni di voto. Ma questa indicazione è arrivata tardi. E tanti seggi avevano già chiuso all’orario previsto lasciando tanti elettori fuori.
La giornata elettorale era trascorsa senza intoppi fino al primo pomeriggio, quando la campagna del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha denunciato che alcuni sindaci bolsonaristi di città come São Paulo, il più grande collegio elettorale del Brasile, e Salvador non avevano rispettato una decisione del tribunale che prevedeva di mettere a disposizione il 100% della flotta di trasporto pubblico in circolazione, gratuitamente, per garantire il diritto di voto all’elettorato. Le code ai terminal degli autobus nella capitale San Paolo erano lunghe già un’ora, specialmente nelle roccaforti luliste.
Nel frattempo, anche Flávio Bolsonaro aveva chiesto che le elezioni venissero prolungate nei comuni di Rio Grande do Sul e Minas Gerais, ma stavolta a causa del maltempo.
A quel punto, il presidente della Corte Elettorale Superiore, Kassio Nunes Marques, eletto da Jair Bolsonaro, ha preso tempo. Ha rinviato ogni decisione a pochi minuti prima della chiusura dei seggi. Quindi ha dichiarato che non c’era più tempo per una proroga. Ma il giudice Cristiano Zanin, della Corte Suprema Federale, è intervenuto last minute e ha stabilito che l’orario di voto venisse esteso in tutto il Brasile di due ore.
Il problema però è che questa decisione è arrivata troppo tardi in diversi seggi elettorali, che avevano già chiuso i seggi all’ora prevista e non potevano più essere riaperti.
Secondo molti esperti legali, ci sarebbero le condizioni per chiedere l’annullamento del secondo turno. “Poiché la decisione della proroga è arrivata in un momento in cui le urne erano già quasi chiuse e altre ancora aperte con code, ciò significa che c’è una disparità rispetto ai diversi seggi elettorali,” ha detto il professore di diritto elettorale Fernando Neisser, in un’intervista a Folha.
Infine, a testimonianza di un clima che si sta surriscaldando minuto dopo minuto, i bolsonaristi stanno anche iniziando a parlare di mettere sotto accusa Zanin alla Corte Suprema, approfittando della maggioranza di destra al Senato a partire dal prossimo anno.