SYDNEY – Il Western Sydney International Airport ha avviato i primi voli commerciali con collegamenti nazionali e internazionali, segnando l’ingresso operativo del nuovo scalo di Badgerys Creek nel sistema aeroportuale australiano.

La prima partenza commerciale è stata un volo Jetstar diretto alla Gold Coast, decollato ieri poco prima delle 11.30, mentre il primo servizio internazionale, operato da Air New Zealand e diretto ad Auckland, è previsto per questa mattina.

I primi riscontri dei viaggiatori hanno messo in evidenza soprattutto la rapidità delle procedure di accesso, check-in e imbarco, favorita da sistemi digitali e da flussi ancora contenuti.

Diversi passeggeri hanno descritto l’esperienza come “senza intoppi”, sottolineando la facilità di raggiungere il terminal, la disponibilità di parcheggi e l’assenza dei livelli di traffico normalmente associati all’aeroporto di Sydney.

Uno degli elementi centrali del progetto è infatti il miglioramento dei collegamenti stradali.

Miliardi di dollari sono stati investiti per potenziare le infrastrutture attorno allo scalo, compresi nuovi svincoli e l’accesso diretto attraverso la M12, senza pedaggio.

Il collegamento ferroviario leggero da St Marys non entrerà invece in funzione prima della fine del prossimo anno.

Nel frattempo, lo scalo viene servito da autobus e da una navetta gratuita dalla stazione ferroviaria di St Marys.

L’apertura del nuovo aeroporto punta a offrire un’alternativa più accessibile agli abitanti della parte occidentale di Sydney, riducendo tempi di percorrenza e costi di trasporto per chi oggi deve raggiungere Mascot.

L’assenza di un coprifuoco del traffico consentirà inoltre una maggiore flessibilità nella programmazione dei voli.

Jetstar e Air New Zealand sono tra le sette compagnie che hanno già firmato accordi per operare dal Western Sydney International.

Sono previsti a breve collegamenti con Singapore, mentre tra le destinazioni indicate figurano anche Nadi, Ho Chi Minh City e Doha.

L’amministratore delegato dello scalo, Simon Hickey, ha indicato la possibilità di arrivare a più di 250 destinazioni disponibili nell’arco del prossimo anno.

Il progetto è stato concepito per una crescita di lungo periodo fino a una capacità di circa 82 milioni di passeggeri annui, un livello paragonabile a quello di Heathrow.

Con l’aumento progressivo delle rotte e dei servizi, il nuovo aeroporto è destinato a modificare in modo sostanziale la geografia dei collegamenti aerei di Sydney e l’accesso al trasporto internazionale per la parte occidentale della città.