ADELAIDE – L’esecutivo statale ha compiuto il passo straordinario di segnalare all’ICAC il progetto stradale Torrens to Darlington, dal costo di oltre 15 miliardi di dollari, a causa di sospetti su una possibile infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività affidate in subappalto.

Il premier Peter Malinauskas ha precisato di non aver visto prove che gruppi criminali siano effettivamente riusciti ad accedere al progetto, ma ha chiesto alla commissaria dell’Independent Commission Against Corruption (ICAC), Emma Townsend, di valutare le garanzie di integrità previste nelle procedure di appalto e di affidamento dei lavori.

La decisione viene presa dopo che il governo ha ricevuto segnalazioni secondo cui un membro di una banda di motociclisti fuorilegge avrebbe “tentato di acquisire un interesse” in una società, successivamente sospesa, che aveva ottenuto un contratto nell’ambito dell’opera.

Il governo sostiene che un eventuale esame dell’ICAC potrebbe verificare la solidità delle misure contro influenze improprie, conflitti d’interesse e tentativi di penetrazione da parte della criminalità organizzata.

“Data la dimensione e l’importanza di questo progetto, abbiamo la responsabilità di assicurarci che le giuste garanzie siano in vigore e funzionino come dovrebbero”, ha dichiarato Malinauskas.

Il premier ha sottolineato che la richiesta all’ICAC ha carattere precauzionale e che spetterà alla stessa autorità decidere se procedere con un’indagine formale.

Secondo il governo, l’obiettivo è anche garantire che denaro pubblico non finisca nelle mani di organizzazioni criminali.

La vicenda aveva già provocato l’intervento dell’opposizione statale.

Il portavoce Ben Hood aveva espresso preoccupazione per il possibile coinvolgimento di membri di bande di motociclisti fuorilegge nei lavori, sostenendo che il South Australia non può permettersi che grandi opere pubbliche vengano condizionate da ambienti criminali.

Il Torrens to Darlington è ritenuto il maggiore progetto infrastrutturale mai realizzato nello Stato ed è finanziato congiuntamente dai governi statale e federale.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Joe Szakacs ha ribadito la politica di “tolleranza zero” nei confronti di comportamenti criminali, intimidazioni o violenza nei cantieri pubblici.

Szakacs ha inoltre affermato che il South Australia dispone già di requisiti e strumenti di controllo robusti, ma che la verifica indipendente richiesta dal premier dovrebbe accertare se tali misure siano realmente sufficienti nella pratica.