TEL AVIV – Israele ha espresso agli Stati Uniti le proprie preoccupazioni riguardo a un piano per Gaza, elogiato dal presidente Donald Trump, dopo che Hamas ha dichiarato di aver accettato il disarmo. Lo ha reso noto l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu.

“Israele ha trasmesso ai nostri interlocutori americani i propri commenti e le proprie preoccupazioni sul quadro proposto. La versione resa pubblica non rispecchia la posizione di Israele”, ha dichiarato Doron Spielman, portavoce dell’Ufficio del primo ministro.

Spielman ha affermato che l’intelligence israeliana ha rilevato che Hamas, dopo il cessate il fuoco annunciato da Trump in ottobre - che ha ridotto il livello delle violenze, pur senza interrompere gli attacchi israeliani - ha continuato a riarmarsi e a reclutare nuovi combattenti. 

Venerdì Hamas aveva annunciato di aver accettato la fase successiva di un accordo che prevede anche la consegna delle armi a un nascente comitato palestinese incaricato della governance. Trump ha definito questa decisione “un traguardo importante” negli sforzi per porre fine alla devastante guerra iniziata con l’attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023 e ha dichiarato ai giornalisti che Israele era “molto soddisfatto” degli sviluppi.

Tuttavia, il portavoce di Netanyahu ha affermato che le azioni di Hamas dimostrano che il movimento si sta preparando a “nuovi massacri sul modello del 7 ottobre”. Ha inoltre ricordato che il piano presentato dal Board of Peace di Trump prevede che Gaza diventi “una zona denazionalizzata dall’estremismo, libera dal terrorismo e che non rappresenti una minaccia per i Paesi vicini”.

“Questa visione è in netto contrasto con la realtà attuale e con le intenzioni dichiarate da Hamas. Il primo passo indispensabile verso qualsiasi accordo duraturo è il disarmo autentico, verificabile e irreversibile di Hamas”, ha dichiarato. “Qualsiasi soluzione che non preveda il completo disarmo lascerebbe Hamas nelle condizioni di poter minacciare nuovamente Israele”.

Lo stesso Netanyahu in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale ha detto di “rimanere fermo” sulle sue “posizioni in materia di sicurezza. Non ci ritireremo dalle nostre attuali linee finché Hamas non sarà completamente disarmato”.

Il premier israeliano ha poi aggiunto che vengono date “istruzioni ai soldati delle forze di difesa israeliane di fare tutto il necessario per difendere se stessi, i nostri territori e i nostri cittadini”.