KIEV - Una nuova ondata di bombardamenti ha colpito l’Ucraina e diverse regioni controllate dalla Russia, confermando l’intensificazione degli attacchi a lungo raggio e il crescente coinvolgimento di aree lontane dalla linea del fronte.
Nelle scorse ore Mosca ha lanciato un pesante attacco contro Kiev, utilizzando missili balistici. Almeno sei forti esplosioni sono state udite nella capitale, dove è stato attivato l’allarme aereo e la popolazione invitata a raggiungere immediatamente i rifugi.
Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato l’attivazione dei sistemi di difesa aerea nella città e nella regione circostante. L’amministrazione militare di Kiev ha parlato di una minaccia balistica prolungata, mentre le operazioni di intercettazione sono continuate per diverse ore.
L’attacco si inserisce in una fase di ulteriore escalation, durante la quale sia la Russia che l’Ucraina hanno intensificato le operazioni condotte con droni e missili in profondità nel territorio avversario.
Mosca continua a bombardare le città ucraine e le infrastrutture civili, mentre Kiev prende di mira impianti industriali, depositi logistici, strutture petrolifere e obiettivi situati in Russia o nelle regioni ucraine occupate.
A Zaporizhzhia un drone russo ha colpito l’area dell’ospedale pediatrico regionale, danneggiando la facciata dell’edificio e mandando in frantumi numerose finestre.
Non sono state registrate vittime perché, al momento dell’esplosione, i bambini e il personale sanitario erano già stati trasferiti nei rifugi dopo l’attivazione dell’allarme aereo. I bombardamenti russi hanno invece provocato vittime nelle regioni di Sumy e Mykolaiv.
Particolare indignazione ha suscitato un video diffuso dalle autorità locali di Kherson, e verificato dall’agenzia Reuters, che mostra un drone russo inseguire un venditore ambulante nei pressi di un furgone utilizzato come bancarella.
L’uomo tenta di mettersi al riparo dietro il veicolo, ma il velivolo esplode nelle sue vicinanze, ferendolo e lasciandolo con una commozione cerebrale, ma non in pericolo di vita.
“Oggi in molti sono rimasti scioccati dall’ennesimo video del ‘safari’ con droni che i russi stanno conducendo contro i civili a Kherson - ha affermato su X Volodymyr Zelensky, condividendo il filmato -. Il mondo deve vedere tutto questo. Deve vedere ogni prova del fatto che la Russia è impazzita e che i suoi soldati provano piacere nell’uccidere e nel maltrattare i civili”.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato la Russia di aver commesso un crimine di guerra, sostenendo che l’operatore del drone fosse pienamente consapevole di stare prendendo di mira un civile.
“Questo barbaro crimine di guerra russo a Kherson richiede una condanna internazionale e giustizia”, ha dichiarato. Dal 2024 i media ucraini definiscono questi attacchi “safari umani”.
Kherson, liberata dalle forze di Kiev alla fine del 2022, è separata dai territori controllati dalla Russia dal delta del Dnipro. Le autorità locali denunciano quasi quotidianamente l’impiego di droni contro singoli civili disarmati.
Tra la popolazione si è diffusa la convinzione che la città venga utilizzata anche come terreno di addestramento per insegnare agli operatori russi a colpire persone in movimento, capacità successivamente impiegata sul fronte.
Droni ucraini sono penetrati fino nella regione di Mosca, dove hanno colpito un’area industriale nel distretto di Chekhov, provocando cinque morti e sei feriti e causando lo scoppio di diversi incendi.
I droni ucraini hanno preso di mira anche strutture legate a Wildberries, una delle principali società russe di commercio online. Un incendio è divampato in un centro logistico a Krassny Bor, nella regione di Leningrado, mentre un altro deposito è stato attaccato a Emmaus, nella regione di Tver.
Continua intanto a salire anche il bilancio dell’attacco ucraino di lunedì scorso contro una spiaggia di Gelendzhik, sul Mar Nero. Con la morte in ospedale di un altro bambino, le vittime sono diventate otto, tra cui quattro minori, mentre i feriti sono 58.
L’escalation si estende anche al Mar Nero, dove la Turchia ha denunciato che due navi salpate dal porto russo di Novorossijsk sarebbero state attaccate con droni e che diversi membri degli equipaggi, tra cui cittadini turchi, sono rimasti feriti.
Ankara ha espresso “seria preoccupazione” per il coinvolgimento di imbarcazioni civili e ha chiesto a Russia e Ucraina di adottare misure immediate per garantire la sicurezza della navigazione.
Sul piano diplomatico, i contatti continuano, senza però produrre, finora, un vero tavolo negoziale. Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso della guerra con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ringraziandolo per la disponibilità a contribuire alla ricerca di una soluzione politica.
Anche Volodymyr Zelensky ha ribadito che l’Ucraina è pronta a partecipare a qualsiasi formato negoziale. Il presidente ucraino ha riferito di essere in contatto quotidiano con i rappresentanti di Donald Trump e di lavorare alla creazione di condizioni che rendano possibile “una vera diplomazia”.
Kiev si aspetta un ruolo attivo degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner già nel mese di agosto e continua a collaborare con i partner internazionali, compresi alcuni Paesi del Golfo, per sostenere gli sforzi diplomatici e rafforzare le garanzie di sicurezza.