BARCELLONA - Nicola Maggiotto, il ventunenne di Asolo ricoverato in terapia intensiva dopo un’aggressione a Barcellona, “ha trascorso una notte tranquilla e le sue condizioni sono stabili”. Lo riferisce il padre, Daniele Maggiotto, che si trova da alcuni giorni nella città catalana. 

Il giovane è in coma farmacologico per le ferite riportate alla testa, e nelle prossime ore i medici potrebbero decidere una riduzione dei farmaci che lo mantengono in stato di incoscienza, per valutare le sue condizioni in una fase di veglia e verificare eventuali danni. 

Maggiotto era stato colpito violentemente alla nuca con un pugno da uno sconosciuto all’uscita di un locale, dove si trovava con un gruppo di connazionali.  

Secondo la ricostruzione fornita da uno degli amici, sarebbe scoppiata una rissa tra il gruppo di italiani e un secondo gruppo, più numeroso, di giovani di altre nazionalità, fuggiti prima dell’arrivo dei soccorsi. 

I Mossos d’Esquadra indagano sul movente dell’aggressione e stanno esaminando le immagini delle telecamere esterne alla discoteca Sea Sea Beach e degli altri locali del Port Forum, nell’area di Sant Adrià de Besòs, a nord-est di Barcellona. 

Gli investigatori non forniscono dettagli sulla rissa, coperta da segreto istruttorio, né sulla nazionalità delle persone coinvolte.  

L’inchiesta punta a ricostruire le circostanze dell’aggressione e a individuare i responsabili, anche sulla base della denuncia presentata dal padre del giovane e del racconto di un altro italiano rimasto ferito al volto.