SYDNEY – La prontezza degli equipaggi avrebbe evitato conseguenze ben più gravi nei due mancati incidenti avvenuti nelle ultime due settimane al Sydney Airport.
Lo ha affermato il commissario capo dell’Australian Transport Safety Bureau (ATSB), Angus Mitchell, mentre prende avvio l’indagine sull’episodio di ieri.
Il volo Jetstar JQ402, diretto alla Gold Coast, stava rullando verso la pista quando l’equipaggio ha individuato un Boeing 777 di Qatar Airways trainato da un mezzo aeroportuale nelle immediate vicinanze. I piloti hanno frenato con decisione e i due velivoli si sono arrestati a pochi metri l’uno dall’altro.
Un membro dell’equipaggio Jetstar ha riportato una ferita lieve dopo essere caduto a causa della brusca frenata.
“Le azioni dei piloti, sia due settimane fa sia ieri, hanno impedito che la situazione diventasse molto più grave”, ha dichiarato Mitchell a ABC. Il responsabile dell’ATSB ha aggiunto che episodi simili “non dovrebbero accadere”, pur sottolineando l’elevato livello generale di coordinamento del sistema aeronautico australiano.
L’indagine dovrà stabilire dove si sia verificata l’interruzione nella catena di comunicazione o nelle procedure operative. Tra le ipotesi prese in esame figura anche la possibilità che il mezzo che trainava il velivolo Qatar non abbia seguito correttamente le istruzioni del controllo del traffico aereo.
Gli inquirenti ascolteranno i piloti Jetstar, il personale addetto al Boeing 777 e i controllori di volo, oltre ad analizzare registrazioni e altri dati disponibili.
Il ministro federale dei Trasporti Catherine King ha definito l’incidente sfiorato “estremamente preoccupante” e ha assicurato che eventuali problemi strutturali individuati dall’ATSB verranno affrontati.
King ha inoltre chiesto ad Airservices Australia di spiegare le difficoltà operative degli ultimi giorni. Migliaia di passeggeri hanno subito ritardi prolungati e alcuni hanno perso coincidenze a causa delle limitazioni imposte al traffico.
L’amministratore delegato di Airservices Australia, Rob Sharp, è atteso a Canberra per un incontro con il ministro. L’organizzazione ha introdotto misure temporanee per aumentare la distanza tra le partenze e gestire in sicurezza il volume dei voli.
L’indagine valuterà anche se la carenza di controllori abbia avuto un ruolo.
Il presidente di Civil Air Scott Nugent, sindacato che rappresenta i controllori del traffico aereo, ha affermato che il personale lavora da tempo con risorse insufficienti.
“Non ci sono abbastanza controllori in Australia”, ha dichiarato, sostenendo che la torre dell’aeroporto di Sydney dipenda eccessivamente dagli straordinari. Secondo Nugent, alcuni dipendenti potrebbero star svolgendo oltre 20 ore aggiuntive alla settimana.
“Il sistema è tenuto in piedi dagli straordinari”, ha aggiunto, ricordando che il sindacato segnala da quattro o cinque anni la scarsità di personale nella torre di Sydney.
Un controllore a terra e l’operatore del mezzo di traino coinvolti nell’episodio sono stati sospesi in attesa dell’esito dell’indagine.
Il caso fa seguito un altro mancato scontro avvenuto alla fine del mese scorso tra due aerei Qantas. Anche allora furono i piloti a evitare una collisione.
Mitchell ha precisato che l’obiettivo dell’inchiesta non sarà soltanto ricostruire gli errori individuali, ma stabilire se servano nuove garanzie affinché una singola mancanza non possa trasformarsi in un incidente grave.