Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna nel 1922. Compì gli studi nelle varie città in cui soggiornò la famiglia: Parma, Bologna, Belluno, laureandosi nel capoluogo regionale emiliano. Nel ‘43, i Pasolini sfollano a Casarsa della Dekizia (Pordenone) dove Pasolini insegna e si dedica alla letteratura.
Dopo la guerra, lascia il Friuli-Venezia Giulia e va a Roma, dove continua il lavoro di poeta, di narratore e sceneggiatore cinematografico e, più tardi, di regista. Il suo primo grande successo è un romanzo: Ragazzi di vita (1955) e dopo Una vita violenta, che ha per sfondo la Capitale e il sottoproletariato delle borgate. Dopo, Accattone (1961), Mamma Roma (1962).
In quanto poeta, dopo la raccolta dialettale La meglio gioventù (1954), la sua fama cresce nel 1957 con Le ceneri di Gramsci. Seguirono L’usignolo della Chiesa Cattolica (1958) La religione del mio tempo (1961), Poesia in forma di Rosa (1964), Trasumanar e organizzar (1971), La nuova gioventù (1975). Poeta e narratore, regista di ottimi film, in cui sviluppò un linguaggio specifico cinematografico denso di attinenze con la sua scrittura. Negli ultimi anni della sua vita fu anche autore teatrale (Pilade, Orgia, Affabulazione, Calderon, Porcile, Bestia di stile). A lui si deve una serie di articoli apparsi sul Corriere della Sera, ricchi di intensa partecipazione ai problemi civili e politici del nostro Paese. L’Epistolario, di interesse letterario, è stato pubblicato tra il 1986 e il 1988 a cura di Nico Naldini.
Il 1975 è l’anno della sua morte, avvenuta in tragiche circostanze al Lido di Ostia. Molto criticato per le sue idee non convenzionali, scomode per i politici di allora. Ha amato, (“La vita si vive”) uomini e donne. È stato innamorato anche della famosa attrice, Silvana Mangano. Adorava sua madre. Grande poeta, romanziere e regista cinematografico dallo stile “graffiante”.
MARIANO CORENO