SYDNEY – Partito laburista e Coalizione hanno avviato colloqui sull’immigrazione mentre cresce il confronto sulla riduzione della migrazione netta dall’estero e il premier del South Australia Peter Malinauskas mette in guardia da una “corsa politica al ribasso” tra i principali partiti.
Malinauskas, intervenendo mercoledì al Sydney Institute, ha sostenuto che ridurre l’immigrazione qualificata rischierebbe di danneggiare l’economia e che la risposta alla crescita del populismo e delle posizioni anti-immigrazione non dovrebbe essere l’accomodamento.
“Ancora più preoccupante è la prospettiva che la politica tradizionale entri in una corsa al ribasso per stabilire chi possa tagliare maggiormente i numeri dell’immigrazione - ha dichiarato -. È una follia.”
Il leader dell’opposizione Angus Taylor ha incontrato questa settimana il primo ministro Anthony Albanese dopo avergli scritto indicando una serie di richieste in vista dell’attesa revisione della Net Overseas Migration (NOM), che entrambi gli schieramenti ritengono troppo elevata.
La Coalizione propone di agganciare il livello della NOM al numero di nuove abitazioni completate, con l’obiettivo di portarlo sotto quota 170mila.
Il Dipartimento del Tesoro prevede invece una discesa a 225mila il prossimo anno, anche se in passato le stime governative sono state sforate.
L’assistente ministro per gli Affari multiculturali Julian Hill ha confermato che il governo sta discutendo con l’opposizione per individuare “una strada condivisa” sulla prossima fase della riforma.
Secondo Hill, il sistema deve consentire maggiore “controllo e precisione”, ma inseguire One Nation sul terreno dei tagli sarebbe politicamente ed economicamente controproducente.
Ha tuttavia osservato che la posizione di Malinauskas riflette anche le particolari esigenze del South Australia, dove la carenza di manodopera qualificata è accentuata dall’espansione economica connessa ad AUKUS e dove i problemi abitativi sono meno intensi rispetto ad altri Stati.
Taylor ha espresso scetticismo sulla possibilità che il governo presenti un pacchetto capace di avvicinarsi ai livelli di NOM ritenuti accettabili dalla Coalizione.
Anche l’esponente Liberale di primo piano Andrew Hastie ha ribadito che l’opposizione vuole collegare il numero degli ingressi a quello della costruzione di nuove case, sostenendo che questa sarebbe la strada migliore per alleggerire il carico sul mercato immobiliare, sui servizi essenziali e sulle infrastrutture.
Parallelamente, quattro importanti organizzazioni imprenditoriali hanno chiesto al governo di non ridurre i visti per i lavoratori in vacanza, dopo un rallentamento delle approvazioni.
Il direttore generale dell’Australian Chamber of Commerce and Industry Andrew McKellar ha avvertito che pub, caffè, aziende agricole e operatori turistici hanno urgente bisogno di personale in vista dell’estate.
Anche il leader dei Nazionali Matt Canavan ha escluso il proprio sostegno a tagli sui backpacker, ritenuti essenziali soprattutto nelle aree regionali.