MELBOURNE – Il rallentamento del mercato immobiliare australiano sta creando condizioni più favorevoli per chi cerca casa, dopo anni caratterizzati da prezzi elevati, forte concorrenza tra acquirenti e disponibilità limitata.
Secondo il rapporto di Domain relativo al terzo trimestre, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti in tutte le capitali per la prima volta in 15 anni e soltanto per la seconda volta da quando vengono raccolti questi dati.
La debolezza del mercato si è estesa sia geograficamente sia tra le diverse tipologie di immobili, con cali che interessano case indipendenti e appartamenti.
La capo economista residenziale di Domain, Nicola Powell, ha osservato che le proprietà impiegano più tempo per essere vendute, mentre gli acquirenti dispongono di maggiore margine per negoziare e i venditori sono costretti a rivedere le proprie aspettative sui prezzi.
Perth ha registrato il calo trimestrale più marcato, con una flessione record del 4,7 per cento. Brisbane e Adelaide hanno a loro volta segnato le contrazioni trimestrali più profonde mai registrate nei rispettivi mercati.
A Melbourne, i prezzi delle case sono scesi per il terzo trimestre consecutivo, perdendo il 3,3 per cento nel periodo di settembre. Il valore mediano resta appena sopra il milione di dollari, a circa 1,014 milioni, dopo il calo trimestrale più forte degli ultimi quattro anni.
Secondo Powell, Melbourne potrebbe chiudere l’anno con un prezzo mediano inferiore al milione di dollari.
Sydney ha registrato a sua volta un calo del 4,7 per cento nel trimestre, con il valore mediano delle case sceso a circa 1,66 milioni di dollari, il livello più basso degli ultimi due anni.
A determinare la flessione contribuiscono diversi fattori: tassi d’interesse più elevati, persistenti difficoltà legate al costo della vita, minore capacità di indebitamento e modifiche alla politica fiscale sugli investimenti immobiliari.
L’aumento dei tassi ha inoltre ridotto la somma che molte famiglie possono ottenere dalle banche, limitando la capacità di partecipare alle aste o di formulare offerte competitive.
Il quadro, però, sta allargando le possibilità per chi dispone di finanze solide.
Secondo Domain, numerose capitali presentano oggi livelli di offerta che non si vedevano da anni, creando uno dei migliori inizi di primavera per i potenziali acquirenti dell’ultimo periodo.
Powell ritiene che i prezzi potrebbero continuare a diminuire ancora per diversi mesi e che una vera svolta nella fiducia difficilmente arriverà prima che inizino a emergere prospettive concrete di riduzione dei tassi d’interesse.
Gli economisti di Morgan Stanley condividono una valutazione prudente e prevedono che il mercato possa raggiungere il punto più basso nella seconda metà del 2027.
Secondo le loro stime, la correzione complessiva potrebbe arrivare fino al 15 per cento rispetto ai massimi precedenti.