MILANO - La Guardia di Finanza milanese e di Monza Brianza ha smantellato la “banca occulta” della criminalità organizzata in un’operazione che ha portato a 30 arresti e che vede coinvolti esponenti di ‘ndrangheta, camorra e la cosiddetta ‘Quarta mafia’ (la criminalità organizzata foggiana). Scoperti oltre 110 milioni di euro di fatture false e riciclaggio internazionale da 68 milioni di euro tramite criptovalute. Sono in corso, oltre ai 30 arresti, sequestri per 21 milioni di euro.
Tra gli arrestati nell’ambito dell’operazione vi è anche Domenico Bruno, un autista dell’ufficio gip del capoluogo regionale lombardo che si occupava dei beni sotto sequestro e che è già coinvolto in un’altra indagine. In quest’inchiesta Bruno, che è stato posto ai domiciliari, è accusato di accesso abusivo a sistema informatico. Nelle indagini è anche coinvolto un avvocato di Milano oltre a persone appartenenti alla criminalità organizzata.
Arresti anche in Spagna e in Svizzera e perquisizioni in varie provincie italiane, con l’impiego di oltre 350 militari della Guardia di Finanza, oltre a unità specialistiche e della componente ‘AntiTerrorismo Pronto Impiego’ del Corpo. Le operazioni in Spagna e Svizzera sono condotte con il supporto dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e in stretto contatto con gli Esperti per la Sicurezza della Direzione Centrale della Polizia Criminale di stanza a Madrid e Berna. Nel corso delle attività si sta procedendo al sequestro di denaro contante, conti correnti, criptovalute, autovetture, imbarcazioni, gioielli, orologi di lusso nonché macchinette conta soldi.