CANBERRA - Il governo federale è stato accusato di aver presentato i tagli alllo Schema nazionale assicurativo per i disabili come una misura contro le frodi, mentre i documenti di bilancio indicano risparmi molto più ampi legati alla riduzione dei pacchetti di assistenza per i partecipanti.

Lo scontro è esploso oggi, durante un’audizione al Senato, dove il senatore dei Verdi Jordon Steele-John e il ministro per l’NDIS Jenny McAllister si sono confrontati aspramente a pochi giorni dall’inizio delle audizioni pubbliche sulla legislazione che apre la strada alla più ampia revisione mai prevista per il programma.

I modelli del Dipartimento del Tesoro depositati al Senato la scorsa settimana indicano che, dei 38,1 miliardi di dollari di risparmi previsti nei prossimi quattro anni, solo 900 milioni, pari al 2,4 per cento, deriverebbero dalla misura che rende il ministro responsabile delle decisioni sui prezzi e da provvedimenti collegati alle frodi.

Lo stesso documento mostra che quasi il 60 per cento dei risparmi complessivi arriverebbe da due voci: il taglio dei budget per partecipazione comunitaria e terapie, stimato in 13,2 miliardi in quattro anni, e l’accesso più rigido al programma attraverso un nuovo test di capacità funzionale, valutato in 9,3 miliardi.

Il governo ha più volte richiamato il tema delle frodi per giustificare la riforma generazionale del programma. Una precedente inchiesta del Senato aveva sentito che nell’ultimo anno finanziario 3,7 miliardi di dollari di fondi NDIS sarebbero stati persi per “integrity leakage”, cioè dispersioni legate ad abusi, irregolarità o uso improprio delle risorse.

Steele-John ha contestato al ministro la distanza tra il linguaggio pubblico del governo e la distribuzione effettiva dei risparmi. Secondo il senatore, i numeri suggeriscono che il peso principale ricadrà sui partecipanti, più che sui fornitori scorretti che sfruttano il programma.

“Molte persone guarderanno quelle cifre e si chiederanno perché siano loro, come partecipanti al programma, a sostenere il peso schiacciante dei tagli in una legge che avete presentato soprattutto come misura antifrode - ha detto -. C’è una disconnessione fondamentale tra il linguaggio del governo, spesso centrato sulla lotta alle frodi, e ciò che dicono i numeri nei documenti di bilancio”.

McAllister ha respinto più volte l’accusa, sostenendo che sia fuorviante isolare una sola voce delle dieci contenute nel modello del Dipartimento competente e considerarla l’unica misura contro le frodi. “Il pacchetto nel suo insieme avrà un impatto molto rilevante sulle frodi”, ha detto.

Il ministro ha a sua volta accusato Steele-John di confondere l’impatto fiscale della riforma con il suo impatto politico complessivo. Ha anche sostenuto che i risparmi generati dal contrasto alle frodi non possono sempre essere pienamente misurati nel bilancio dello Stato, perché spesso le risorse recuperate tornano ai partecipanti con disabilità che ne hanno bisogno, invece di finire nelle entrate generali del governo.

L’audizione prosegue, mentre la riforma si avvicina a un passaggio parlamentare destinato a riaccendere lo scontro su sostenibilità, controlli e diritti dei partecipanti.