BRISBANE – Torna in vigore la condanna originaria inflitta al giovane che uccise Emma Lovell durante un’intrusione notturna nella casa della famiglia, dopo che l’Alta Corte ha annullato la riduzione concessa in appello.
L’autore del delitto, il cui nome non può essere pubblicato perché aveva 17 anni all’epoca dei fatti, dovrà scontare una pena massima di 14 anni e restare in detenzione per almeno nove anni e nove mesi.
Lovell fu colpita mortalmente al cuore la sera del 26 dicembre 2022, quando due intrusi entrarono nell’abitazione di North Lakes, a nord di Brisbane, intorno alle 23.30. La donna morì durante una colluttazione sul prato davanti alla casa; il marito Lee rimase ferito.
Nel maggio 2024, il giudice della Corte Suprema del Queensland Tom Sullivan aveva definito il reato “particolarmente efferato” e imposto al giovane, allora diciannovenne, di scontare il 70 per cento della pena prima di poter chiedere la libertà condizionale.
La Corte d’Appello aveva successivamente confermato i 14 anni complessivi, ma nell’agosto 2025 aveva ridotto al 60 per cento il periodo minimo di detenzione, accorciandolo di circa 18 mesi.
Il giudice David Boddice aveva individuato circostanze speciali nella dichiarazione di colpevolezza, nel sincero rimorso e nelle possibilità di riabilitazione del condannato.
L’Alta Corte ha ora respinto tale impostazione, stabilendo che il magistrato di primo grado aveva agito correttamente nel non riconoscere condizioni eccezionali.
Secondo la decisione, la giovane età, l’infanzia segnata da privazioni e i segnali favorevoli alla riabilitazione non rendevano irragionevole né manifestamente ingiusta la scelta di applicare la soglia ordinaria del 70 per cento.
I giudici hanno inoltre osservato che l’ammissione di colpevolezza era maturata dinanzi a un quadro probatorio della Corona definito “schiacciante”.
Il ricorso contro la riduzione era stato promosso dalla procuratrice generale del Queensland. Deb Frecklington aveva sostenuto che, con la pena abbreviata, il responsabile avrebbe potuto tornare libero prima che le due figlie di Lovell raggiungessero alcune delle tappe più importanti della loro vita.
Al momento della condanna erano stati riconosciuti come già scontati circa 500 giorni trascorsi in custodia cautelare. La sentenza d’appello aveva ridotto a meno di cinque anni il periodo restante in carcere; la decisione dell’Alta Corte lo allunga nuovamente.
L’omicidio Lovell ebbe un forte rilievo politico e contribuì all’introduzione nel Queensland del principio “adult crime, adult time” dopo la vittoria del governo Liberal-Nazionale nel 2024. Le nuove norme consentono di applicare ai minorenni condannati per reati gravi, compreso l’omicidio, l’ergastolo obbligatorio con almeno 20 anni prima della libertà condizionale.