Il sole picchiava già forte in mattinata quando Norton Street ha cominciato a riempirsi. Domenica 25 ottobre, Leichhardt ha celebrato la 40esima edizione della Norton Street Italian Festa, e lo ha fatto come sa fare meglio: strada chiusa al traffico, tavolini in mezzo alla carreggiata e un profumo di salsiccia alla brace che arrivava fino a Parramatta Road.

Il caldo, quello vero di una primavera australiana che sembra già piena estate, non ha fermato davvero nessuno. C’erano famiglie con i passeggini, nonni seduti all’ombra, ragazzi con la maglia azzurra della Nazionale e gruppi di amici in fila per un gelato che si scioglieva prima di arrivare alla bocca. E ovunque c’era il verde, bianco e rosso: bandiere appese ai balconi, sventolate dai bambini sulle spalle dei papà, dipinte sulle guance.

Quarant’anni sono un traguardo importante. La Festa è nata quando Leichhardt era il cuore pulsante dell’emigrazione italiana a Sydney e lungo Norton Street si sentivano più dialetti che inglese. Oggi molte famiglie si sono trasferite altrove e i ristoranti italiani sono meno di un tempo. Ma per un giorno all’anno la strada torna a essere quella dei ricordi. E accanto alle seconde e terze generazioni c’erano australiani di ogni origine, venuti a respirare un po’ d’Italia.

Sul palco principale si sono alternati gli interventi delle autorità. Tra gli ospiti erano presenti il primo ministro Anthony Albanese, il premier del New South Wales, Chris Minns, il console generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, e il senatore Francesco Giacobbe. Presenti anche la deputata statale per il seggio di Drummoyne, Stephanie Di Pasqua, la deputata statale per il seggio di Balmain, Kobi Shetty, il sindaco di Inner West, Darcy Byrne, e il vicesindaco Philippa Scott. Nei loro discorsi, un omaggio sentito ai quarant’anni della Festa e al contributo degli italiani alla vita di Sydney.

Le autorità istituzionali sul palcoscenico principale. Da sinistra: la deputata statale Stephanie Di Pasqua, Auntie Deborah Lennis, il console Gianluca Rubagotti, la deputata statale Kobi Shetty, il vicesindaco di Inner West Philippa Scott, il primo ministro Anthony Albanese, il premier del New South Wales, Chris Minns, il sindaco di Inner West, Darcy Byrne, il senatore Francesco Giacobbe e l’amministratrice delegata del Co.As.It. di Sydney, Anita Bonanno

Il pubblico li ha accolti con applausi convinti, segno che dietro la festa c’è una comunità che ha ancora voglia di riconoscersi e di raccontarsi.

Poi, la musica ha ripreso il sopravvento. Tra le bancarelle si trovava di tutto: cannoli, arancini, pizza, un caffè ristretto per chi ha provato a resistere al caldo e uno Spritz per chi si è lentamente arreso. I più piccoli hanno preso d’assalto giostre e gonfiabili, i più grandi si sono accomodati davanti ai bar storici, a discutere di calcio e dei loro paesi d’origine, proprio come si è sempre fatto.

Quando il sole ha cominciato a calare e gli stand hanno abbassato le tende, Norton Street era stanca, sudata e felice. Quarant’anni dopo, la Festa non è solo nostalgia, ma la prova che l’italianità, a Sydney, è ancora viva e ha ancora voglia di scendere in strada.