PHILLIP ISLAND - Il verdetto del Mondiale è stato rinviato. Il Gran Premio d’Australia di MotoGP si è chiuso senza la gara della domenica: a Phillip Island il maltempo e soprattutto la scarsa visibilità non hanno consentito di garantire le condizioni di sicurezza necessarie per scendere in pista. Dopo ore d’attesa e continui rinvii, gli organizzatori hanno deciso di cancellare la corsa della classe regina, oltre agli appuntamenti di Moto2 e Moto3.
La comunicazione ufficiale di MotoGP ha chiarito il motivo dello stop: la visibilità ridotta non ha consentito il regolare impiego dell’elicottero medico, indispensabile per assicurare un eventuale trasferimento rapido in ospedale in caso di incidente.
Senza questa garanzia, non ci sono state le condizioni per dare il via alle gare, nonostante i tentativi di attendere un miglioramento del tempo. Per il pubblico presente sul circuito australiano, il lungo pomeriggio si è trasformato così in una delusione.
A rendere ancora più amaro il finale del weekend è stato quanto accaduto nella Sprint del sabato. Marc Marquez ha conquistato una vittoria pesantissima nella corsa al titolo, imponendosi al termine di un duello serrato con Jorge Martin. Il pilota dell’Aprilia, protagonista di una serie di sorpassi e controsorpassi con il rivale della Ducati, è rimasto in lotta per la vittoria fino alla caduta all’ottavo giro, alla curva 8. Un errore che ha messo fine alla sua gara e cambiato gli equilibri del campionato.
L’incidente ha avuto conseguenze anche sul piano fisico. I primi esami radiografici hanno evidenziato una frattura del radio destro e il sospetto di una lesione anche all’ulna. Gli accertamenti successivi hanno però escluso la seconda frattura: la diagnosi confermata è stata quella di una frattura non scomposta del radio destro nella parte distale, vicino al polso. La sua presenza nel successivo appuntamento in Malesia rimane da verificare.
Come detto, la Sprint ha intanto ridisegnato la classifica iridata. Con il successo australiano, Marc Marquez è salito a 365 punti, riportandosi al comando del Mondiale con dieci lunghezze di vantaggio su Martin, fermo a quota 355. Alle loro spalle si è confermato Marco Bezzecchi, terzo con 315 punti. Il pilota della Ducati ha dunque sfruttato al massimo una giornata che si è rivelata decisiva, mentre il rivale dell’Aprilia si trova a dover gestire anche il recupero fisico. La cancellazione della gara domenicale ha dunque ‘congelato’ la situazione dopo la Sprint: Marquez non ha potuto allungare ulteriormente in pista, ma ha conservato il margine conquistato grazie alla vittoria. Con il campionato ancora aperto e gli altri appuntamenti in calendario, ogni punto può diventare determinante.
Il fine settimana di Phillip Island si è chiuso così con un contrasto netto: sabato lo spettacolo di una battaglia accesa per la leadership, domenica il maltempo che ha impedito persino di tentare la partenza. Per Marquez arriva una leadership ritrovata; per Martin, oltre al sorpasso in classifica, rimane l’incognita di un infortunio nel momento più delicato della stagione. Il Mondiale prosegue dunque con dieci punti a separare i due spagnoli e con una domanda ancora senza risposta: quando potrà tornare a lottare in pista il pilota dell’Aprilia?
Questa la nuova classifica del Mondiale Piloti dopo la Sprint e la successiva cancellazione del GP d’Australia: Marc Marquez (Ducati) 365 punti; Jorge Martín (Aprilia) 355; Marco Bezzecchi (Aprilia) 315; Pedro Acosta (KTM) 263; Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) 259; Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati) 252; Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) 236; Alex Marquez (Gresini Ducati) 181; Francesco Bagnaia (Ducati) 166; Fermin Aldeguer (Gresini Ducati) 125; Enea Bastianini (Tech3 KTM) 122; Luca Marini (Honda) 108; Brad Binder (KTM) 108; Diogo Moreira (LCR Honda) 76; Fabio Quartararo (Yamaha) 74; Franco Morbidelli (VR46 Ducati) 59.