SYDNEY – Il governo del New South Wales investirà 130,7 milioni di dollari nell’attuale esercizio finanziario per realizzare 22 nuove unità di degenza breve in sei ospedali, nel tentativo di ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso.
Le nuove strutture saranno distribuite negli ospedali di Campbelltown, Nepean, Maitland, John Hunter, St George e Wyong e saranno destinate ai pazienti che, dopo la valutazione iniziale, necessitano di cure e osservazione per un periodo più lungo senza essere ricoverati nei reparti ordinari.
Altri otto di questi posti per il soggiorno limitato saranno aggiunti nel 2027-28.
Dal 2024, gli ospedali pubblici del NSW hanno registrato più di 500mila ricoveri brevi provenienti dai reparti d’emergenza, un dato che il governo ritiene indicativo della necessità di incrementare la capacità intermedia.
Il premier Chris Minns e il ministro statale della Sanità Ryan Park sostengono che le nuove unità contribuiranno a migliorare il flusso dei pazienti e a ridurre la permanenza nei pronto soccorso.
Il segretario della Health Services Union NSW Gerard Hayes ha definito l’investimento essenziale per garantire un funzionamento più regolare dei reparti d’emergenza.
L’opposizione ha però ridimensionato la portata dell’annuncio.
La leader Kellie Sloane ha affermato che 22 letti o poltrone reclinabili non saranno sufficienti per risolvere una situazione che ha definito di crisi.
“Le persone che hanno aspettato troppo a lungo nei nostri pronto soccorso scuoteranno la testa”, ha dichiarato.
Sloane ha inoltre sostenuto la necessità di un’inchiesta sul sistema sanitario del NSW, dopo le critiche di alcuni operatori che accusano il governo di non avere mantenuto le promesse formulate durante la campagna elettorale.
Minns ha respinto le contestazioni, sostenendo che il suo governo abbia investito negli ospedali e superato il congelamento salariale imposto in precedenza ai lavoratori della sanità pubblica.
Secondo il premier, dall’inizio del mandato sono stati reclutati oltre 8mila infermieri nel sistema ospedaliero pubblico.
La NSW Nurses and Midwives Association insiste tuttavia sul fatto che queste nuove strutture, da sole, non bastano.
“Perché queste unità funzionino, serve personale sufficiente per gestirle in sicurezza”, ha dichiarato il segretario generale Michael Whaites. “I letti non curano i pazienti, lo fanno gli infermieri.”
La questione è diventata particolarmente urgente all’inizio di agosto, quando Minns aveva invitato i cittadini a evitare i pronto soccorso se non strettamente necessario.
Il 3 agosto quasi 10mila persone si erano presentate nei reparti d’emergenza di Sydney, il dato invernale più alto mai registrato secondo il governo.