MONTEVIDEO - Il presidente uruguaiano Yamandú Orsi continua a stazionare nella parte bassa della classifica dei leader latinoamericani. Nel sondaggio di settembre elaborato da CB Global Data (condotto online tra il 7 e l’11 settembre su 18 Capi di Stato della regione) Orsi si è posizionato al 13° posto con una valutazione d’immagine positiva del 37,7%, registrando un lieve incremento di appena due decimi rispetto al 37,5% di agosto. 

La misurazione di settembre conferma una fase di stabilizzazione per il Capo di Stato dell’Uruguay, ma non mostra ancora una ripresa significativa. Già ad agosto Orsi aveva interrotto tre mesi consecutivi di arretramento con un leggero aumento di 0,1 punti. 

La traiettoria dell’immagine del presidente appare rilevante se paragonata all’inizio del suo mandato: nell’aprile 2025, a poco dall’insediamento, un rilevamento di CB lo indicava come il presidente più apprezzato del Sudamerica con il 51,3% di consensi. Nel settembre dello stesso anno Orsi guidava ancora la classifica sudamericana, pur essendo sceso al 48,9%, prima di scivolare al quarto posto nel dicembre 2025 con il 43,3%. 

A distanza di poco più di un anno e mezzo dall’inizio della presidenza, l’accumulo delle perdite risulta consistente, anche se gli ultimi due rilevamenti suggeriscono che la flessione si è momentaneamente arrestata. 

Il ranking elaborato da CB Global Data vede al vertice la presidente messicana Claudia Sheinbaum con il 69% di immagine positiva, seguita dal salvadoregno Nayib Bukele al 66,2%. Al terzo posto della classifica si posiziona il colombiano Abelardo De la Espriella con il 53,6%, seguito da Keiko Fujimori (Perù) al 52,4%, Luis Abinader (Repubblica Dominicana) al 50,8% e Laura Fernández (Costa Rica) al 49,7%.  

Nella fascia media della graduatoria figurano poi Lula da Silva (Brasile) con il 48,5%, Daniel Noboa (Ecuador) al 47,4%, Santiago Peña (Paraguay) al 45,5%, Nasry Asfura (Honduras) al 43,2%, José Antonio Kast (Cile) al 42,9% e Rodrigo Paz (Bolivia) al 41,6%.  

Subito al di sotto si colloca Yamandú Orsi con il 37,7%, che precede l’argentino Javier Milei, quattordicesimo al 35,5%. Chiudono infine la classifica Daniel Ortega (Nicaragua) al 33,9%, José Raúl Mulino (Panama) al 32,1%, Delcy Rodríguez (Venezuela) al 28,8% e Bernardo Arévalo (Guatemala) all’ultimo posto con il 28,2%. 

Gli autori dello studio precisano una fondamentale nota metodologica: la classifica non implica una valutazione incrociata dei cittadini sui vari leader stranieri, bensì confronta le percentuali di apprezzamento che ciascun presidente ottiene all’interno del proprio Paese. Il ranking misura, dunque, i livelli di gradimento domestico comparati su scala regionale. 

La tendenza rilevata dall’istituto internazionale trova punti di contatto con gli studi condotti su scala locale, sebbene le metodologie non siano sovrapponibili. Un recente report di Factum indica che il 26% degli uruguaiani approva la gestione di Orsi, il 55% la disapprova e il 19% si colloca su una posizione intermedia. Anche la rilevazione di Factum ha evidenziato un piccolo incremento di due punti nell’approvazione dopo le flessioni dei bimestri precedenti. 

La discrepanza tra il 26% registrato da Factum e il 37,7% di CB risiede nella differente natura dei rilevamenti: la prima misura l’approvazione dell’operato di governo, mentre la seconda rileva l’immagine positiva personale del leader. Entrambe le rilevazioni convergono tuttavia nell’evidenziare che, a fronte del deterioramento accumulato nel corso del 2026, i recenti e contenuti segnali di ripresa restano per ora insufficienti a consolidare un’inversione di tendenza per il presidente uruguaiano.