SUDTIROL-MODENA 1-1
Un tempo ed un punto per parte. Al Druso il Südtirol gioca a fronte alta contro il Modena, che nella ripresa riporta in campo anche il “Gallo” Belotti. Primo tempo di marca biancorossa, con i padroni di casa che al 7’ si salvano dall’uno contro uno di Ambrosino, grazie alla reattività di Plizzari. Il Südtirol è padrone del campo e passa in vantaggio al 35’. Gran lavoro di Molina che elude due avversari per poi allargarsi e dettare il cross profondo sul quale di testa Okoro brucia Chichizola. Nel secondo tempo viene fuori il Modena che al 43’ pareggia i conti con l’acrobazia di Ambrosino, che manda la palla nel sette alto con Plizzari impotente. Nei minuti di recupero Plizzari salva altre due volte il risultato sui tiri di Caso ed Ambrosino.
CESENA-CREMONESE 2-2
Al Manuzzi è 2-2 tra Cesena e Cremonese, con i grigiorossi che rimontano due reti di svantaggio. Ospiti vicini al vantaggio già al 4’ con Bonazzoli, che appena dentro l’area riceve da Berti e gira di un soffio a lato col mancino. Il Cesena però non sta a guardare e tra il 20’ e il 22’ segna due volte con Shpendi su assist di Bisoli. Entrambe le reti vengono annullate per fuorigioco, ma se il primo viene confermato dal Var dopo un lungo controllo (offside millimetrico del 9 che aveva depositato in rete dopo aver eluso l’intervento di Agazzi) il secondo viene convalidato ed è un gol splendido arrivato con una botta tremenda di prima su lancio dalla metà campo. La Cremonese reagisce e alla mezz’ora arriva un doppio salvataggio: Bianchetti trova Berti dalle retrovie, Siano esce e respinge la conclusione dell’ex bianconero, la palla arriva a Bonazzoli che tenta il pallonetto ma Ciofi allontana appena prima della linea di porta. Al 57’ un cross di Druiventak sbatte sul braccio di Rocchetti: se ne accorge solo il Var, che due minuti dopo richiama l’arbitro al monitor: rigore assegnato e Shpendi, che a fine mercato stava per passare proprio alla Cremonese, spiazza Agazzi. I cambi danno nuova linfa alla Cremonese, che al 75’ accorciano con Collocolo (destro preciso da fuori area) per poi pareggiare all’80’ con la torsione di Bonazzoli su cross di Luperto.
CATANZARO-CARRARESE 1-0
Arriva la prima vittoria in campionato per il Catanzaro che di misura supera 1-0 nel finale la Carrarese. Debutto per i giallorossi in casa al “Ceravolo”, con il cantiere dello stadio ancora aperto: Cioffi punta su una formazione offensiva, con l’esordio in avanti per Pafundi e Pecorino. Dall’altra parte, gli ospiti, fermi ancora ad un punto in classifica, rinsaldano la cerniera di centrocampo per lanciare in profondità Cissè e Abiuso. Nei primi dieci minuti un’occasione per parte, con il tentativo di testa di Antonini sugli sviluppi di un corner e una conclusione a lato di Abiuso. I calabresi fanno la partita puntando sul giro palla e sugli scambi veloci del tridente: proprio dalla combinazione Pecorino-Pafundi-Iemmello nasce l’occasione per la punta ex Sudtirol che, ostacolato, spara alto. La Carrarese difende bene ma pecca di lucidità nei ribaltamenti, nel Catanzaro manca il guizzo vincente, fatta salva l’intraprendenza di Pafundi. La ripresa inizia con un cambio in difesa per il Catanzaro - Imperiale per Verrengia - ed una potenziale chance per Dorval che lanciato da Pafundi conclude debolmente. I padroni di casa mantengono il possesso palla e si portano spesso al limite dell’area, gli ospiti resistono e di fatto Pizzignacco resta inoperoso. Il copione resta intatto e nell’ultimo quarto di gara i cambi portano un po’ di linfa: prima Alesi, tra i giallorossi, non impatta bene di testa sul bel cross di Candela, poi la Carrarese ha l’occasione più ghiotta con il clamoroso doppio palo colpito da Marconi. Al minuto 82 la svolta: altra gran giocata di Pafundi che lascia sul posto Reale e assist illuminante per Iemmello che salta il portiere e insacca l’1-0. Il Catanzaro si scrolla di dosso la tensione e controlla il vantaggio fino al triplice fischio che significa primi tre punti in classifica e sorpasso sulla Carrarese fanalino di coda.
PADOVA-ASCOLI 1-0
Il Padova trova la prima vittoria casalinga del campionato, piegando per 1-0 l’Ascoli e superando in classifica gli stessi bianconeri di un punto, salendo a quota 8 dopo quattro giornate. I marchigiani, dal canto loro, si mangiano le mani per aver sprecato tantissime occasioni, in una sfida che ai punti li avrebbe visti meritare quantomeno il pareggio. Da metà primo tempo in poi è l’Ascoli a fare la partita e a costruirsi le occasioni migliori, senza risucire a capitalizzare. Il Padova soffre, ma alla prima vera palla buona passa in vantaggio: al 18’ della ripresa Cocchi crossa dalla sinistra per Galazzi che da due passi segna all’esordio con la nuova maglia. Il Padova manca il colpo del ko con Moro e nel recupero trema quando Silipo, a tu per tu con Sorrentino, colpisce un clamoroso palo.
VICENZA -JUVE STABIA 1-1
Vicenza e Juve Stabia allo stadio Menti non vanno oltre il pari. Nei primi minuti di gioco le due squadre si studiano. Al 28’ affondo di Di Nardo per gli ospiti e ottima parata di Gagno. Sul cambio di fronte Brighenti sbaglia un colpo di testa. Al 33’ Merkaaj spara una cannonata che Boer respinge. Non succede quasi più niente e dopo due minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa Juve Stabia subito pericolosa con Karic, il suo tiro è però respinto dalla difesa berica. Due minuti dopo Corazza la sblocca per il vantaggio biancorosso. Dieci minuti dopo, Gagno salva la porta dopo un duello con Pierobon. Al 71’ Karic cade in area toccato da Carraro ma dopo il Var l’arbitro fa continuare il gioco non assegnando la massima punizione. Cinque minuti dopo Corazza trattiene per la maglia Maistro e questa volta l’arbitro concede il rigore che Di Nardo realizza per il pareggio stabiese. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi: finisce 1-1.
PISA-V. ENTELLA 1-4
Il Pisa subisce la seconda sconfitta in casa, l’Entella vince la prima gara di campionato. I liguri passano con un sonante 4-1 all’Arena e ridimensionano il Pisa dopo le vittorie su Catanzaro e Juve Stabia. La Virtus Entella domina fin dall’inizio e approfitta degli errori del Pisa già al 2’: Franzoni taglia in due la difesa e serve Guiu che controlla e batte a rete. Al 12’ lo stesso Guiu, dopo una bella azione personale, coglie il palo. La reazione del Pisa è tutta in un diagonale di Petana al 20’ deviato in angolo da Del Frate. Al 32’ gli ospiti raddoppiano con il gol dell’ex Cuppone, prima rete in campionato, servito da Guiu. Al 35’ piove sul bagnato per i nerazzurri quando Leris commette un fallo su Di Mario che è da rosso diretto. Decisione giusta da parte di Feliciani. Il Pisa in 10 prima si divora una chance clamorosa con Coppola poi, al 47’, subisce la terza rete degli ospiti da Franzoni che approfitta di un pasticcio tra Canestrelli e Confente su un cross da destra di Vignali. Nella ripresa il Pisa accorcia con Correia al 29’. primo gol in nerazzurro per il francese. Al 35’ però, Tirelli vede Confente fuori dai pali e lo beffa. Successo meritato per gli ospiti. Guiu migliore in campo.
EMPOLI-AREZZO 0-1
Colpo dell’Arezzo, che trova la sua prima vittoria stagionale nel derby in trasferta contro l’Empoli. Decide un autogol di Romagnoli una gara combattuta e nervosa. Nel primo tempo le occasioni migliori le crea l’Empoli, prima con Saporiti, che si vede respingere il destro da fuori da Nunziante, e poi con Shpendi, che si libera in area di un avversario ma da due passi spara alto. Sul finire di frazione l’episodio che cambia il volto della gara: Curto interviene in mischia su Viviani, per l’arbitro é cartellino giallo, ma il Var lo richiama e dopo aver visualizzato al monitor il cartellino cambia e diventa rosso. I padroni di casa devono così giocare la ripresa in 10 e badano più a difendersi che ad attaccare. L’Arezzo preme e colpisce una traversa con Gilli, complice una deviazione, con Seghetti battuto. L’Arezzo ha il predominio ma non é pericoloso se non mischia, poi a un quarto d’ora dal termine l’Empoli fa harakiri: cross innocuo dalla sinistra, Seghetti con i pugni respinge addosso a Romagnoli e la palla carambola in rete. L’Empoli prova a reagire ma i sogni azzurri si infrangono sulla traversa con Belardinelli. L’ Arezzo porta a case tre punti; mastica amaro l’Empoli con Pagliuca, che si fa espellere a fine gara per proteste veementi.
BENEVENTO-VERONA 3-1
Il Benevento supera il Verona per 3-1 e conquista il primo successo in campionato. I giallorossi partono con decisione e provano subito a mettere pressione alla difesa ospite: Okereke calcia dal limite, Edmundsson si oppone, poi Maita tenta la soluzione dalla distanza trovando la presa sicura di Leali. Il risultato si sblocca al 17’: sugli sviluppi di un corner battuto da Lamesta, Pierozzi colpisce di testa e la deviazione di Edmundsson rende la traiettoria imprendibile per Leali. Il Verona reagisce e al 24’ trova l’1-1 con una potente conclusione di Sarr, servito da Le Borgne. Nella ripresa il Benevento torna avanti al 14’ con una splendida conclusione dalla distanza di Okereke. Sei minuti dopo Lamesta chiude i conti con il sinistro per il definitivo 3-1. Per i sanniti una vittoria di prestigio, costruita con intensità, coraggio e concretezza nei momenti decisivi.