WASHINGTON – Il direttore della CIA John Ratcliffe si è recato ieri (ora locale) a Mosca per incontri con funzionari russi, secondo quanto riferito da diversi media americani che citano fonti rimaste anonime.
Se confermata, si tratterebbe della prima visita nota nella capitale russa di un capo dell’intelligence americana da quella compiuta nel novembre 2021 dall’allora direttore William Burns, che incontrò Vladimir Putin circa tre mesi prima dell’invasione dell’Ucraina.
CBS News e Axios hanno riferito del viaggio di Ratcliffe, nominato alla guida della CIA dal presidente Donald Trump e già direttore della National Intelligence durante il primo mandato presidenziale.
Le testate non hanno però indicato con chi il funzionario americano avrebbe dovuto incontrarsi né quali temi fossero al centro dei colloqui.
La CIA ha rifiutato di commentare e il Cremlino non ha fornito nell’immediato una risposta ufficiale.
Un elemento collegato alla visita era emerso già la scorsa settimana, quando Washington avrebbe chiesto all’Ucraina di evitare attacchi aerei nelle aree di Mosca, San Pietroburgo e di alcuni territori settentrionali della Russia tra lunedì e mercoledì.
Secondo una fonte a conoscenza della questione, la richiesta sarebbe stata motivata dal transito verso Mosca di un aereo con a bordo un alto funzionario americano. Il Financial Times aveva riferito per primo dell’avvertimento rivolto a Kiev.
Il viaggio avviene mentre gli Stati Uniti stanno aumentando la coercizione economica sull’Iran.
Lunedì Washington ha invitato i Paesi a ridurre i rapporti commerciali con Teheran, minacciando sanzioni secondarie contro chi continui a garantirle sostegno economico.
La Russia mantiene invece con l’Iran una stretta partnership strategica che comprende rapporti militari, economici e diplomatici.
Teheran ha fornito a Mosca droni utilizzati nella guerra in Ucraina. A marzo il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha inoltre accusato la Russia di avere trasferito all’Iran versioni proprie di questi sistemi.
Una valutazione dell’intelligence ucraina, riferita in aprile, sosteneva anche che Mosca avesse fornito a Teheran immagini satellitari utili per individuare strutture americane nel Medio Oriente.
La Russia ha negato di avere offerto tale assistenza e sostiene di essere disponibile a contribuire a una soluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il viaggio di Ratcliffe assume quindi un rilievo particolare proprio per l’assenza di normali canali diplomatici ad alto livello: gli Stati Uniti non hanno attualmente un ambasciatore in Russia, mentre i rapporti tra Washington e Mosca restano fortemente condizionati dalla guerra in Ucraina e dall’alleanza del Cremlino con Teheran.