ADELAIDE – Il Lower Eyre Council ha votato per eliminare l’Acknowledgement of Country dalle proprie riunioni, diventando il quarto consiglio del South Australia dal 2024 a rinunciare alla formula di riconoscimento delle popolazioni tradizionalmente legate al territorio.

La mozione del consigliere Neville Tresize è stata approvata con quattro voti favorevoli e due contrari. Nel testo si sostiene che la formula abbia assunto un carattere ormai prevalentemente “cerimoniale” e non conservi più “il significato o l’impatto originariamente previsto”.

L’area amministrata dal consiglio comunale conta circa 6mila residenti e comprende territori tradizionalmente appartenenti ai popoli Nauo e Barngarla, nell’estremità meridionale della Eyre Peninsula.

La decisione è stata criticata da rappresentanti delle Prime nazioni soprattutto per l’assenza di consultazione preventiva.

Emmalene Richards, donna Barngarla, l’ha definita “sconcertante”, sostenendo che le comunità aborigene vengano ancora troppo spesso trasformate in terreno di scontro politico.

L’anziano Jody Miller, discendente Nauo, Wirangu e Kokatha e vicepresidente della Nauo Aboriginal Corporation, ha parlato di una scelta “triste”, ricordando che l’Acknowledgement of Country serve anche a riaffermare la continuità della presenza aborigena sul territorio.

Miller si è comunque detto disponibile ad aprire un confronto con il consiglio.

Il Lower Eyre Council segue il Northern Areas Council, la City of Playford e il Naracoorte Lucindale Council, che dal 2024 hanno già eliminato la pratica rituale.

Il consigliere Isaac Taylor, contrario alla decisione, ha annunciato l’intenzione di presentare il mese prossimo una mozione per ripristinarla.

Secondo Taylor, non vi sarebbero stati problemi locali nell’ultimo anno tali da giustificare il cambiamento, che rifletterebbe piuttosto “un orientamento più ampio della politica australiana”.

Ha citato la crescita di One Nation e di altre forme di opposizione politica come fattori che avrebbero reso più esplicite posizioni precedentemente espresse soprattutto in privato.

La sindaca Jo-Anne Quigley ha affermato che il comune resta impegnato nella riconciliazione, nel rispetto e nel riconoscimento del contributo dei popoli aborigeni e delle Torres Strait Islands, aggiungendo che l’amministrazione è disponibile ad ascoltare le reazioni della comunità.

Il presidente di One Nation SA, Carlos Quaremba, ha ribadito l’opposizione del partito a quelle che ha definito pratiche “divisive su base razziale”, sostenendo che il Lower Eyre Council probabilmente non sarà l’ultimo a compiere una scelta simile.