L’hockey argentino torna sul tetto del mondo. Sofía Cairó, una delle protagoniste delle Leonas, è stata eletta miglior giocatrice del 2026 dalla Federazione Internazionale di Hockey (FIH). Un riconoscimento che premia una stagione straordinaria, culminata con la conquista del titolo mondiale e della medaglia d’oro ai Giochi Sudamericani di Santa Fe.

La 23enne argentina ha ricevuto il prestigioso riconoscimento durante la cerimonia dei FIH Hockey Stars Awards, svoltasi venerdì 23 ottobre a Doha, in Qatar. Un premio che riporta l’Argentina ai vertici dell’hockey femminile internazionale anche sul piano individuale, nove anni dopo l’ultima affermazione di Delfina Merino nel 2017.

Centrocampista del Mariano Moreno, Cairó è stata una delle grandi protagoniste del trionfo mondiale delle Leonas, capaci di conquistare il terzo titolo iridato della loro storia dopo quelli del 2002 e del 2010. La giocatrice si è distinta per la capacità di guidare il gioco, recuperare palloni e garantire equilibrio alla squadra nei momenti più delicati delle partite.

Il momento più importante della sua stagione è arrivato nella finale del Mondiale, disputata il 29 agosto ad Amstelveen contro i Paesi Bassi. Davanti al pubblico di casa, le olandesi puntavano a confermare il titolo conquistato quattro anni prima, ma hanno dovuto arrendersi alla determinazione della formazione argentina.

Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, la sfida si è decisa agli shoot-out, con le Leonas vittoriose per 3-1. Cairó ha trasformato il tentativo decisivo, mentre il portiere Cristina Cosentino è stato determinante con tre interventi nella serie finale. Un successo che ha permesso all’Argentina di tornare campione del mondo a sedici anni dall’ultima volta.

La stagione di Cairó era già stata ricca di soddisfazioni. Durante la FIH Pro League 2025-26 era stata nominata per tre volte miglior giocatrice della partita, riconoscimento ottenuto in altre due occasioni anche durante il Mondiale. Prestazioni che hanno confermato la sua crescita e il ruolo sempre più importante all’interno della nazionale.

Le soddisfazioni sono proseguite ai Giochi Sudamericani di Santa Fe, dove Cairó è stata scelta come portabandiera della delegazione argentina. Sul campo, le Leonas hanno conquistato un’altra medaglia d’oro, superando il Cile con un netto 5-0 nella finale del 22 settembre e chiudendo il torneo senza sconfitte.

Anche a livello nazionale la giocatrice ha vissuto un’annata positiva. Con la selezione di Buenos Aires (AHBA) ha conquistato il Torneo Argentino de Selecciones, battendo El Litoral per 1-0 nella finale grazie a una rete di Lara Casas. Con il Mariano Moreno, invece, resta impegnata nella corsa alla promozione nella categoria superiore.

Il riconoscimento a Cairó è soltanto uno dei quattro premi conquistati dall’Argentina durante la cerimonia della FIH. Anche Tomás Domene, attaccante dei Leones, è stato eletto miglior giocatore del mondo, completando una storica doppietta per il movimento argentino.

Domene ha chiuso una stagione eccezionale, laureandosi capocannoniere della FIH Pro League con 21 reti e del Mondiale con 10 gol. Le sue prestazioni hanno contribuito alla conquista della medaglia di bronzo iridata da parte della nazionale maschile, oltre a valergli il riconoscimento come miglior giocatore del torneo.

A completare la festa argentina sono arrivati altri due premi. Cristina Cosentino è stata eletta miglior portiere del mondo, dopo essere stata decisiva nel trionfo mondiale delle Leonas, mentre Zoe Díaz, appena ventenne, ha conquistato il riconoscimento Rising Star, riservato ai giovani talenti, per la seconda volta dopo il successo del 2024.

Quattro premi individuali su sei, un risultato che conferma la forza dell’hockey argentino e il valore di una generazione capace di imporsi ai massimi livelli internazionali.

Con questo riconoscimento, Cairó entra in una tradizione prestigiosa che ha visto diverse giocatrici argentine distinguersi sulla scena mondiale. Su tutte spicca Luciana Aymar, leggenda delle Leonas e vincitrice del premio in otto occasioni, tra il 2001 e il 2013, un primato che testimonia il suo straordinario dominio.

Prima di Cairó, il riconoscimento era stato conquistato anche da Cecilia Rognoni nel 2002, dopo il primo trionfo mondiale delle Leonas a Perth, e da Delfina Merino nel 2017.

Ora è Sofía Cairó a raccogliere questa eredità. Dopo aver contribuito a riportare l’Argentina sul trono mondiale, la giocatrice delle Leonas aggiunge il proprio nome a quello delle grandi campionesse dell’hockey internazionale, chiudendo un 2026 destinato a rimanere nella storia dello sport argentino.