MELBOURNE - La campagna elettorale nel Victoria, a cinque settimane dal voto, entra in una fase decisiva, con economia, gestione delle finanze pubbliche e criminalità in primo piano.
Temi sui quali la Coalizione ritiene di avere un vantaggio e che, secondo l’ultimo sondaggio Resolve Political Monitor, stanno orientando sempre più le scelte degli elettori in vista delle urne del 28 novembre.
La rilevazione, condotta tra il 6 e il 10 ottobre su un campione di mille persone, mostra intenzioni di voto sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente. I laburisti sono fermi al 25% dei consensi primari, la Coalizione al 28% e One Nation al 23%. I verdi registrano invece una crescita di tre punti, mentre gli indipendenti scendono al 4%.
Se questi risultati fossero confermati alle urne, il quadro favorirebbe un cambio di governo. Resta tuttavia incerto se liberali e nazionali riuscirebbero a conquistare la maggioranza parlamentare senza il sostegno di One Nation o di altri partiti minori. Per formare un governo di maggioranza, la Coalizione dovrebbe conquistare altri 16 seggi.
Uno degli elementi più significativi del sondaggio riguarda la popolarità personale dei pretendenti alla carica di premier.
La leader dell’opposizione, Jess Wilson, aumenta di quattro punti e raggiunge un indice netto di gradimento pari a 23, consolidando la propria posizione tra i leader politici più apprezzati in Australia. Il premier Ben Carroll, al contrario, perde nove punti e scende a meno 11.
Secondo Jim Reed, fondatore di Resolve, gli elettori avrebbero inizialmente concesso al nuovo leader laburista il beneficio del dubbio, ma sarebbero diventati progressivamente meno convinti della sua leadership. La diminuzione del numero di indecisi suggerisce inoltre che gli elettori stiano iniziando a definire le proprie preferenze, rendendo la fase finale della campagna particolarmente importante per entrambi gli schieramenti.
Le questioni economiche sono in cima alle preoccupazioni degli elettori. Il 33% degli intervistati indica l’economia e le finanze dello Stato come priorità principale nella scelta di voto, mentre il 24% mette al primo posto criminalità e attività di polizia. Sanità e ospedali, tradizionalmente un punto di forza del Labor, sono citati dal 12%.
Tra i temi più specifici, la spesa pubblica e il debito sono indicati dal 27% degli intervistati come fattori determinanti, seguiti dalla criminalità giovanile con il 21%. Per gli elettori dei verdi, invece, una delle principali preoccupazioni riguarda l’intelligenza artificiale e i data centre. Il quadro rappresenta un’opportunità per la Coalizione, che ha costruito parte della propria campagna sulle critiche alla gestione finanziaria del governo laburista e sulle politiche di sicurezza.
Secondo l’ex premier Steve Bracks che vinse l’elezione invincibile contro Jeff Kennett, nel 1999, Ben Carroll ha ancora tempo di negare quell’opportunità a Jess Wilson: “C’è un percorso per Ben – ha detto al lancio della campagna elettorale del deputato di Pascoe Vale Anthony Cianflone -. Sarà dura, molto dura, ma se di qui alle elezioni Ben riuscirà ad aumentare il voto primario di un paio di punti, portandolo più vicino al 30%, con la frammentazione della destra, con One Nation, che toglie voti alla Coalizione, ci sono probabilità di successo: sono poche, ma ci sono”.
Ricordando che i laburisti sono rimasti al potere nel Victoria, il 70% del tempo trascorso dal 1982, anno della vittoria John Cain dopo 27 anni di dominio conservatore, ad oggi, un segnale che qualcosa di buono è stato fatto, Bracks ha riconosciuto al microfono di Rete Italia che il fattore del premierato di Daniel Andrews, che ha vinto tre elezioni, è ancora avvertito nello Stato: “Anch’io ho vinto tre elezioni ma ero meno polarizzante, forse più centrista, comunque Daniel è stato un ottimo premier ma la stanchezza e le ricadute negative del periodo post Covid, si sono fatte sentire sul governo”.
Anche il ruolo di One Nation sarà importante per l’esito delle elezioni, secondo l’ex premier: “Dopo dodici anni di governo laburista, i liberali dovrebbero viaggiare attorno al 40%, invece sono a meno del 30%, proprio perché i loro consensi sono erosi da One Nation, che dovrebbe vincere seggi nel Victoria rurale e alle periferie di Melbourne”.
Steve Bracks vincendo le elezioni del ’99 ereditò anche il lascito dell’ultimo governo Kennett, inclusa la raccomandazione per erigere una statua per il premier che ha servito lo Stato per oltre 3.000 giorni e fu il premier che commissionò la statua del suo predecessore John Cain, era quindi impossibile non rivolgergli una domanda sul passo indietro di Ben Carroll sul monumento da dedicare a Daniel Andrews: “Penso che la decisione di Ben di mettere il progetto di pausa, sia stata corretta”, ha detto, aggiungendo che ci sarà tempo in futuro per ricordare Andrews.