BRUGES-*INTER 4-3

INTER (3-5-2): Josep Martinez 5; Bisseck 5.5, Akanji 5, Bastoni 5; Diouf 6, Barella 5 (33’ st Bonny 6.5), Calhanoglu 5.5 (22’ st Sucic 6), Zielinski 5.5 (43’ st Stankovic 6.5), Dimarco 5 (33’ st Spence 5.5); Lautaro 6.5, Thuram 6 (22’ st Esposito 6). All. Chivu 5

BRUGES (4-5-1): Sommer 7; Sabbe 6 (27’ st Siquet 6), Spileers 6 (16’ st Han-beom Lee 6), Mechele 6, Seys 6.5; Forbs 7.5, Vetlesen 6.5 (16’ st Lemarechal 6), Potts 6.5, Vanaken 7, Virgili 6.5 (38’ st Diakhon sv); Tresoldi 8 (38’ st Vermant 7). All. Leko 7

ARBITRO: Saggi (NOR) 5.5

RETI: 30’ pt Tresoldi, 44’ pt Lautaro; 18’ st Tresoldi, 29’ st Tresoldi, 36’ st Lautaro, 42’ st Vermant, 48’ st Bonny

NOTE: ammoniti Spileers, Calhanoglu, Akanji, Virgili, Han-beom Lee, Leko, Lemaréchal; angoli 4-3; recupero 2’ e 7’

MILANO - Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.

Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3’ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26’ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33’, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.

Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56’, grazie a un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61’, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63’, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74’ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ risponde Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma giovedì 21ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.

“Siamo consapevoli di quello che non va in Champions. Evidentemente c’è qualcosa che ci portiamo dietro e mi prendo io per primo la responsabilità, perché forse non riesco a trovare l’equilibrio giusto in alcune partite. Sono due sconfitte che fanno male per le aspettative che c’erano. Abbiamo tanto da lavorare sia dal punto di vista tattico e mentale: in determinate partite bisogna trovare il giusto equilibrio”, ha dichiarato Cristian Chivu, allenatore dell’Inter. “Il primo tempo è stato ben giocato da parte di entrambe le squadre. Abbiamo subito gli episodi a sfavore anche perché il Bruges ci ha messo in difficoltà con la sua qualità e determinazione. C’è da migliorare senza perdere la fiducia in noi stessi. Forse, alle volte, siamo troppo presi dagli obiettivi che vorremmo raggiungere”, ha aggiunto Chivu. Proseguendo nell’analisi della partita, il tecnico dell’Inter ha affermato: “A inizio ripresa non abbiamo sfruttato due situazioni importanti. Sono poi subentrate frenesia e frustrazione che ci hanno fatto perdere le distanze. Dopo il gol del 2-1 siamo andati fuori giri e abbiamo perso ludicità, facendo la pressione con i tempi sbagliati. Troppi gol subiti? Non posso dire di non essere preoccupato. Dobbiamo registrare qualcosa in fase difensiva, soprattutto in Champions League”.