MONZA - La Procura di Monza ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere per Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello, imputata per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi.
La vicenda risale al 2016, quando l’ex presidente del Consiglio presentò una denuncia nei confronti della showgirl. Secondo l’accusa, Rigato avrebbe chiesto inizialmente 500mila euro, per poi arrivare a un milione, durante un incontro a Villa San Martino, ad Arcore.
Secondo la ricostruzione della Procura, Rigato avrebbe chiesto il denaro in cambio del silenzio su dettagli delle serate private organizzate ad Arcore, nella villa di Berlusconi, finite anni fa al centro del cosiddetto caso Ruby.
Quelle feste, ribattezzate dai media “bunga bunga”, furono al centro di un lungo filone giudiziario e mediatico su presunte ospiti, compensi e rapporti con l’ex premier. La donna, secondo l’accusa, avrebbe minacciato di raccontare nuovi particolari a giornalisti e magistrati.
La difesa sostiene invece che la richiesta di denaro fosse legata alla volontà di ottenere un risarcimento per i danni d’immagine subiti dopo il ciclo di processi, che avrebbero compromesso le sue opportunità professionali nel mondo televisivo.
Nel procedimento si sono costituiti parte civile i figli di Silvio Berlusconi.