CANBERRA - La riforma fiscale del governo Albanese ha superato lo scrutinio del Senato, ma la Coalizione l’ha subito trasformata in un nuovo fronte politico, sostenendo che le modifiche a negative gearing e imposta sulle plusvalenze finiranno per assestare un nuovo colpo alla coesione sociale.
Il pacchetto è passato ieri grazie all’accordo tra Partito laburista e Verdi. Dal luglio 2027, lo sconto standard del 50% sull’imposta sulle plusvalenze sarà sostituito dall’indicizzazione del costo base e da un’aliquota minima del 30%. Le nuove regole si applicheranno a tutti gli asset, comprese le imprese, anche se il governo ha previsto un’esclusione per il settore startup dopo le proteste delle aziende che operano in campi innovativi.
Il negative gearing e lo sconto sulle plusvalenze resteranno validi per gli investitori che possiedono già immobili, ma non potranno più essere usati per acquistare case esistenti. Un punto controverso riguarda le proprietà detenute insieme al coniuge: in caso di morte del partner o divorzio, i benefici fiscali già acquisiti verrebbero meno.
Il governo ha confermato che correggerà la norma in un futuro provvedimento per eliminare quella che i critici hanno già definito la “widow’s tax”. Il ministro ombra del Tesoro Tim Wilson ha attaccato senza mezzi termini il Partito laburista: o il governo sta prendendo di mira le vedove mentre sono in lutto, ha detto, oppure non capisce le conseguenze della propria legge e finisce per colpirle finanziariamente in un momento di dolore.
Il leader dell’opposizione Angus Taylor ha fatto uso del suo intervento alla State of the Nation conference del Committee for Economic Development of Australia per legare la politica fiscale del governo al calo della coesione sociale. Secondo Taylor, l’economia è ferma e il malcontento degli elettori è profondo. La risposta, ha sostenuto, non può essere tassare di più risparmio, investimenti e piccole imprese.
La linea della Coalizione è semplice: in una crisi dell’offerta abitativa servono più case, non meno incentivi a investire. Taylor ha detto che tassare di più gli investimenti produce meno investimenti, e tassare di più le imprese porta a meno attività economica. Per l’opposizione, il governo sta colpendo proprio ciò che dovrebbe aumentare: costruzione, risparmio, capitale e redditi.
La pressione proviene anche da One Nation. Pauline Hanson ha portato davanti al Parlamento la campagna “fire the liar”, accusando il Partito laburista di aver tradito la promessa di non toccare negative gearing e imposta sulle plusvalenze. Tre furgoni con cartelli pubblicitari hanno attraversato l’area esterna al Parlamento mentre Hanson criticava il bilancio federale, definito largamente impopolare.
One Nation ha votato contro la riforma, insieme ad alcuni senatori indipendenti. Il Partito laburista ha ottenuto il passaggio della legge. Ma il costo politico si sposterà ora fuori dall’aula: sulle aste immobiliari, nelle piccole imprese, tra gli investitori e in un elettorato già poco disposto a concedere altro credito.