CANBERRA - I dirigenti di Telstra stanno venendo interrogati da una commissione parlamentare dopo il guasto che la scorsa settimana ha lasciato migliaia di australiani senza telefonate e accesso ai dati.
L’amministratrice delegata Vicki Brady compare insieme ad altri responsabili della società per spiegare le cause dell’interruzione dei servizi e le misure adottate per evitare nuovi incidenti. All’audizione partecipano anche rappresentanti dell’Australian Communications and Media Authority (ACMA) e del Dipartimento federale delle Comunicazioni.
Il malfunzionamento ha avuto conseguenze in diversi settori. Alcune chiamate al numero d’emergenza triple zero non sono state collegate, mentre un sistema EFTPOS utilizzato da circa 80mila attività commerciali ha registrato disservizi che hanno impedito a vari esercenti di finalizzare pagamenti.
Le difficoltà della rete hanno inoltre provocato cancellazioni e ritardi nei servizi ferroviari del Victoria e del New South Wales, suscitando critiche da parte del governo federale.
La portavoce dei Verdi per le Comunicazioni, Sarah Hanson-Young, ha riferito che la commissione ha convocato un’audizione d’urgenza. Secondo la senatrice, Telstra e Optus avrebbero privilegiato per troppo tempo i risultati economici rispetto alla sicurezza pubblica e alla qualità dei servizi.
Hanson-Young ha chiesto norme più rigorose per rafforzare i diritti dei consumatori e obbligare gli operatori a garantire collegamenti affidabili. Ha inoltre contestato il sistema di risarcimento predisposto dalla compagnia.
Telstra sta accettando richieste da parte di clienti e piccole imprese in grado di documentare le perdite subite. Per la senatrice, questo criterio trasferisce l’onere sulle persone danneggiate e costringe gli utenti ad affrontare procedure inutilmente complesse.
La società, ha sostenuto, dovrebbe riconoscere indennizzi automatici a tutti coloro che sono stati esposti a difficoltà economiche o a situazioni di pericolo.
Durante l’interruzione, Telstra ha effettuato più di 630 verifiche sul benessere di clienti le cui telefonate al triple zero non erano state connesse. Il dato ha alimentato ulteriori interrogativi sulla capacità della rete di mantenere attivi i servizi essenziali durante un guasto esteso.
Brady ha pubblicato nei giorni scorsi un messaggio di scuse, riconoscendo che l’azienda non aveva garantito il livello di servizio atteso. Ha assicurato che Telstra ha individuato l’origine del problema e completerà un esame interno approfondito.
La dirigente ha promesso maggiore trasparenza, interventi rapidi e l’adozione delle lezioni emerse per rendere la rete più resistente.
L’audizione dovrà ora chiarire se le procedure di emergenza abbiano funzionato, quali responsabilità ricadano sulla società e se il quadro normativo vigente sia adeguato a proteggere cittadini, imprese e servizi pubblici da interruzioni di questa portata.