MADRID – In questi giorni e in tutto il mondo, ambasciate, istituti di cultura e rappresentanze italiane stanno celebrando la Giornata Nazionale del Made in Italy, un appuntamento sempre più centrale nella promozione internazionale dell’identità produttiva dello Stivale e che, negli anni, si è tradotto in un calendario diffuso di iniziative dedicate all’artigianato, al design, alla moda, all’enogastronomia e all’innovazione.
Ne è un esempio l’evento organizzato, il 14 aprile scorso, alla Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. L’appuntamento prende il titolo di Formas y Fragrancias – Cerámicas de la Costa Amalfitana y Perfumes de Capri e, come si può facilmente intuire dal nome (certo, per chi mastica un po’ di spagnolo) ha acceso i riflettori su due eccellenze tricolore: la ceramica artistica della Costiera Amalfitana e la tradizione profumiera di Capri.
Due settori dai numeri ancora oggi più che promettenti, con il comparto ceramico capace di generare un fatturato di 450 milioni di euro, e quello cosmetico che continua a crescere – basti pensare che nel 2024 ha raggiunto un fatturato di 16,55 miliardi di euro, in aumento del 9,1% rispetto all’anno precedente.
Ad accogliere gli ospiti è stato l’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi, che nel suo intervento ha sottolineato il valore culturale oltre che economico del Made in Italy. “Celebrare la ceramica e le fragranze – ha affermato – significa riconoscere l’intelligenza delle mani, la forza delle nostre radici e la capacità dell’Italia di convertire la tradizione in futuro”, evidenziando come la cifra distintiva italiana risieda nella capacità di coniugare bellezza estetica e precisione tecnica.
Tra i presenti anche il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, e non a caso. Vietri, infatti, rappresenta uno dei centri più noti della ceramica italiana, simbolo di una tradizione che continua a rinnovarsi pur mantenendo salde le proprie radici.
L’incontro ha riunito inoltre figure di riferimento del settore a livello nazionale ed europeo, tra cui Nadia Carboni, direttrice dell’Associazione italiana Città della Ceramica; Juan Jesús Padilla, presidente dell’Associazione spagnola Città della Ceramica; e Oriol Calvo Vergés, direttore del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Città della Ceramica: tutti sono intervenuti per evidenziare il ruolo delle reti internazionali nel sostenere e promuovere i distretti artigianali, così da favorire lo scambio di competenze e buone pratiche.
Momento centrale della giornata è stata la tavola rotonda moderata dalla giornalista Paloma Leyra Fatou, che ha visto confrontarsi esperienze diverse ma complementari. Tra i partecipanti, il maestro ceramista Francesco Raimondi, fondatore del laboratorio Ceramica L’Archetto, Silvia Solimene, rappresentante della storica Ceramica Artistica Solimene, e Gianluca Piccarreta, direttore vendite di Carthusia – I Profumi di Capri. Sul tavolo del confronto, strategie e misure per far sì che il Made in Italy si confermi come sistema culturale capace di generare valore economico e identitario, mantenendo elevati standard qualitativi e al tempo stesso adattandosi alle nuove dinamiche dei mercati globali.
La serata si è conclusa con un’esposizione di opere ceramiche e fragranze, seguita da una degustazione di prodotti tipici della Costiera Amalfitana e di Capri, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva tra arti visive, olfattive e gastronomiche.
Le celebrazioni madrilene sono poi proseguite il giorno successivo con una masterclass allo IED di Madrid, tenuta da Raffaele Avallone, export manager di Carthusia. Un momento formativo rivolto agli studenti, volto a trasmettere competenze e prospettive sull’internazionalizzazione del Made in Italy.